Borse Ue e Piazza affari aprono in moderato ribasso

Pesano le incertezze sul fronte commerciale USA-Cina mentre a Milano i fari sono puntati sui risultati intermedi delle società.

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Pesano le incertezze sul fronte commerciale USA-Cina mentre a Milano i fari sono puntati sui risultati intermedi delle società.

Borse Ue e Piazza Affari aprono in moderato ribasso; pesano le incertezze sul fronte commerciale USA-Cina mentre a Milano i fari sono puntati sui risultati intermedi delle società.

Rapporti geopolitici e commerciali

Da MF, che cita Reuters, si apprende che parte dei consiglieri di Trump sono contrari alla cancellazione di alcune delle tariffe imposte alla Cina, una delle condizioni poste da Pechino per la firma della fase uno dell’accordo.

Poco prima invece Gao Feng, portavoce del ministero del commercio cinese, aveva dichiarato che le parti avevano raggiunto un’intesa per la cancellazione per fasi e progressiva delle tariffe aggiuntive, come step prodromico all’accettazione dell’accordo.

Indicazioni macro

In Giappone a settembre i consumi delle famiglie sono aumentati del 5,5% su base mensile; il dato risulta migliore sia del precedente aumento del 2,4% che delle stime di crescita al +3,8%. Su base annua il dato ha registrato un progresso del 9,5%, impennando rispetto sia la crescita dell’1% di agosto che l’aumento stimato del 7,8% (è da rilevare tuttavia che il balzo degli acquisti possa essere imputato all’aumento dell’imposta sui consumi). Sempre a settembre i salari dei lavoratori sono cresciuti dello 0,8% su base annua, in miglioramento rispetto la precedente contrazione dello 0,1% e superiore al +0,1% atteso.

Ad ottobre in Cina le importazioni sono scese del 6,4%, meno del calo atteso dell’8,9% ed in ripresa rispetto alla precedente contrazione a -8,5%; le esportazioni hanno subito una flessione dello 0,9%, risultando minore della flessione attesa a -3,5% ed in miglioramento rispetto al calo del 3,2% di settembre. Di conseguenza il surplus commerciale è salito da 39,65 miliardi agli attuali 42,81 miliardi, superiori anche alle stime che attendevano un saldo positivo di 42,10 miliardi.

A settembre le importazioni tedesche sono salite dell’1,3%, rispetto a stime che attendevano una variazione nulla e rispetto il precedente aumento dello 0,5%; le esportazioni sono invece salite dell’1,5%, più dell’aumento atteso dello 0,4% e risultando migliore della precedente contrazione a -0,8%. La bilancia commerciale mostra quindi un surplus in aumento dai precedenti 18,1 miliardi agli attuali 19,2 miliardi di euro, con previsioni in linea alla precedente misurazione.

La produzione industriale francese a settembre è salita dello 0,3% su base mensile, in linea con le stime ed in miglioramento rispetto la precedente contrazione dello 0,9%; su base annua il dato è salito dello 0,1%, meno della crescita attesa a +0,3% ed in ripresa rispetto la contrazione dell’1,4% di agosto. Sempre a settembre la bilancia commerciale ha registrato un deficit di 5,6 miliardi di euro, meno del saldo negativo atteso a -4,8 miliardi ed in riduzione rispetto al precedente deficit di 5 miliardi.

A seguire sono previsti l’Ecofin, ossia la riunione dei ministri delle finanze degli stati membri (ore 11:00), ed il sentiment dei consumatori del Michigan (ore 16:00)

Borse

Nella giornata di giovedì le borse USA hanno chiuso in moderato rialzo. Lo S&P 500 ha terminato la sessione salendo dello 0,27% a 3.085 punti, il Dow Jones in guadagno dello 0,66% a 27.674 punti mentre il Nasdaq è risultato in positivo dello 0,28% a 8.434 punti.

In mattinata le principali borse asiatiche risultano in ordine sparso, incerte sugli sviluppi sempre più contrastanti sul fronte della guerra commerciale USA-Cina. Tokio ha chiuso con un lieve aumento dello 0,26%, mentre Shanghai ed Hong Kong vanno verso la chiusura in perdita rispettivamente dello 0,49% e dello 0,7%.

Intorno alle 9:10 il Ftse Mib risulta in ribasso dello 0,36% a 23.419 punti, il Dax si trova in perdita dello 0,33% a 13.245 punti, il Cac 40 scende dello 0,40% , l’Ibex 35 è in rosso dello 0,37% ed il Ftse 100 risulta in discesa dello 0,38%.

Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund  apre intorno a 148 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,23%.

Sul fronte societario occhio a Leonardo, Unipol ed Unipol Sai e Tim che hanno comunicato i risultati. Prosegue la stagione delle trimestrali con i conti di molte società fra cui Anima Holding, Atlantia, Banca Popolare di Sondrio, Illimity Bank, Interpump, Nexi ed Ubi Banca.

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