Borse Ue decisamente positive all’inizio dell’anno

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Le borse del vecchio continente mettono a segno brillanti performance nonostante i deboli valori dei PMI manifatturieri, con quello italiano ai minimi del 2013, accompagnato da quelli relativi alla Germania e alla Zona Euro che risultano in contrazione circa da inizio 2019

Le borse del vecchio continente mettono a segno brillanti performance nella giornata di borsa che apre ufficiamente l’anno finanziario 2020. Ciò nonostante i deboli valori dei PMI manifatturieri, con quello italiano ai minimi del 2013, accompagnato da quelli relativi alla Germania e alla Zona Euro che risultano in contrazione circa da inizio 2019; solo il PMI manifatturiero francese a dicembre è continuato a mostrarsi resiliente.

Intorno alle 13:17 il Ftse Mib mette a segno un rialzo dell’1,34% a 23.820 punti, il Dax 30 sale dello 0,85% a 13.62 punti, il Cac 40 avanza dell’1,28% a 6.054 punti, l’Ibex segna un +1,38% a 9.681 punti ed il Ftse 100 guadagna lo 0,85% a 7.606 punti.

In un contesto di rialzo generalizzato a trainare il nostro listino troviamo le splendide performance di Pirelli e STMicroelectronics a circa il +3%, Unicredit a +2,69%, Italgas a +2,50%, CNH Industrial a +2,30% e Nexi  a +%.

Col segno meno solamente Atlantia a -1,44%, Terna a -0,17% e Campari a -0,12%.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 164 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,45%.

Il cambio Eur/Usd  scende dello 0,18% 1,119, mentre il cambio Gbp/Usd arretra dello o,33% a 1,321

Il future sul Brent avanza dello 0,44% a 66,29 dollari la barile

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