Borse Ue caute, Piazza Affari sul fondo

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Dal fronte USA-Cina si apprende che Pechino abbia l'intenzione di ridurre le tariffe su circa 850 prodotti importati, dalla carne suina e dall’avocado fino ad alcuni tipi di semiconduttori; il tesoro ha collocato con successo Bot a sei mesi per 6,5 miliardi e CTZ per 2 miliardi registrando rendimenti ancora negativi.

Nel giro di Boa le borse Ue e Piazza affari risultano in ordine sparso. Dal fronte USA-Cina si apprende che Pechino abbia l’intenzione di ridurre le tariffe su circa 850 prodotti importati, dalla carne suina e dall’avocado fino ad alcuni tipi di semiconduttori; il tesoro ha collocato con successo Bot a sei mesi per 6,5 miliardi e CTZ per 2 miliardi registrando rendimenti ancora negativi.

Intorno alle 13:40 il Ftse Mib risulta maglia nera d’europa segnando un ribasso dello 0,57% a 23.867 punti, il Dax scende di un lieve 0,12% a  13.302 punti, l’Ibex 35 è in negativo dello 0,33% a 9.644 punti, mentre il Cac staziona sulla parità  a 6.025 punti ed il Ftse 100 sale del +0,48% a 7.619 punti.

A trainare il ribasso troviamo la peggior performance di Atlantia a -4,71%, seguita da Juventus a -1,62% e Assicurazioni Generali a -1,61%. Male anche Poste Italiane a -1,1%, Hera a -1,29%, FCA a -1,20%, Intesa a -0,94%, Unicredit a -0,97%, Unipol a -0,89%, Banco BPM a -0,88%.

A fare da contrappeso in cima CNH Industrial segna un +1,31%. Ad essa si accompagnano Banca Generali a+1,17%, Nexi a +1,05%, Fineco a +0,6%, Buzzi Unicem a +0,54% e Campari a +0,55%

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 168 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,432%.

Il cambio Eur/Usd  staziona sulla parità a 1,1076, mentre il cambio Gbp/Usd scende dello o,45% a 1,2943

Il future sul Brent sale di un lievissimo 0,14% a 66,23 dollari la barile

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