Borse europee, troppe IPO. Ma niente bolla per BlackRock: le previsioni

A causa delle troppe IPO, il mercato europeo inizia a soffrire lo sbarco delle neo-quotate, ma secondo BlackRock non vi sarebbe in atto alcuna bolla.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

borsa111Il buon momento delle borse europee ha spinto dall’inizio dell’anno molte società a scegliere il 2014 quale periodo adatto per quotarsi. Nel primo trimestre si è registrato in Europa il maggiore numero di IPO dal 2006. Ma nel periodo di aprile-giugno, sono state ben 8 le società che hanno deciso di rinviare l’IPO o di ritirarla, almeno momentaneamente, non avendo riscontrato sul mercato sufficienti investitori interessati.

Il principio è sempre lo stesso: quando l’offerta diventa relativamente abbondante, il suo appeal diminuisce. E non poteva essere diversamente, se si pensa che nello stesso periodo sono state effettuate 113 IPO sul mercato europeo, che hanno raccolto complessivamente 31 miliardi di dollari, in netta crescita dai 17 dei tre mesi precedenti. Mediamente, le neo-quotate hanno registrato una crescita dei corsi azionari del 2% dalla data dello sbarco in borsa, contro il +19% del trimestre precedente. Ma alcune società, come l’assicuratrice AA Ltd, che ha raccolto con la più grossa IPO dell’ultimo trimestre 2,3 miliardi, vedono oggi le proprie azioni attestarsi su livelli inferiori a quelli iniziali.

In Italia, una cosa simile sta avvenendo proprio negli ultimissimi giorni. In poche settimane, infatti, ben sette banche hanno deciso di chiedere capitali sul mercato, tra cui MPS, che ha raccolto 5 miliardi di euro con l’aumento di giugno. E diverse società hanno scelto l’estate per quotarsi, tra cui Fineco, Cerved e Fincantieri, in attesa che arrivino anche Sisal e Poste Italiane. Troppe per un mercato piccolo, come quello di Piazza Affari, tanto che Fincantieri ha dovuto ridurre di un terzo l’offerta iniziale e fissare il prezzo al livello più basso del range comunicato prima dell’IPO.

 

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Le previsioni di BlackRock

Eppure, gli analisti di BlackRock, il fondo USA presente in diverse realtà bancarie italiane, tra cui proprio MPS, sostengono che non vi sia alcuna bolla finanziaria, ma che semmai i titoli stanno diventando meno “cheap”, spingendo gli investitori a ricercare sempre più il rendimento. Per questo, BlackRock prevede un rallentamento del trend rialzista nella seconda parte dell’anno, ma intonato sempre in positivo. Da sottolineare, secondo il fondo, che negli ultimi mesi si è avuta una certa stabilizzazione della crisi dei mercati nelle economie emergenti.

Qualche rischio potrebbe arrivare dalla fine del “quantitative easing” negli USA, ammette l’analista, che consiglia di puntare di più su Europa e Giappone, grazie alle politiche delle rispettive banche centrali, favorevoli al mercato azionario. Al contrario, spiega, le obbligazioni sono più rischiose e, in particolare, quelle statali.

 

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Argomenti: Borse europee, IPO, Quantitative Easing