Borse: Bitcoin affonda toccando i 7.000 dollari

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Prosegue la caduta del Bitcoin, toccando un minimo intraday vicino alla soglia dei 7.000 dollari. Ora, intorno alle 12:55 la criptovaluta segna un tonfo dell'11% a 7.100 dollari. Vediamo cosa ha fatto scattere le vendite.

Prosegue la caduta del Bitcoin, toccando un minimo intraday vicino alla soglia dei 7.000 dollari. Ora, intorno alle 12:55 la criptovaluta segna un tonfo dell’11% a 7.100 dollari.

A fomentare le imponenti vendite è la notizia che le autorità cinesi vogliono eliminare le attività illegali e far irruzione negli uffici di Binance a Shanghai. La società di exchange di criptovalute ha preferito non commentare, smentendo comunque il rumor.

Il fatto che i modelli di valutazione delle criptovalute non siano ben chiari, la mancanza di valori fondamentali su cui effettuare valutazioni (che invece vengono invece basete sul fatto che la produzione di Bitcoin ha un costo) e l’ancora scarsa liquidità del mercato pongono le basi per selvagge manovre speculative. Inoltre, a differenza delle banche centrali che possono influire sulla stabilità dei prezzi iniettando/prelevando liquidità (o agendo sui tassi d’interesse), in tal caso manca un entità che ne regoli il valore e soprattutto

Viene inoltre da fare subito un’analogia al più vecchio caso registrato di bolla finanziaria: quella dei tulipani avvenuta nel 1600 in Olanda. Ed anzi, quella del bitcoin è apparsa anche più imponente come si può vedere dal seguente grafico

Come si può facilmente vedere, nel confronto fra le varie bolle registrate nella storia, il Bitcoin è arrivato a valere circa 55 volte il suo valore iniziale mentre per i tulipani, seconda bolla più grande mai registrata, il prezzo è salito di quasi 40 volte rispetto al loro valore di partenza.

 

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