Borsa Milano in controtendenza sul calo dei bancari. Tensioni sullo spread

Dopo una mattinata in nero Piazza Affari passa sotto la parità appesantita da banche e rialzo del rendimento dei titoli del debito sovrano

di Carlo Robino, pubblicato il

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Ore 16,40 – A poco meno di un’ora dalla conclusione degli scambi la Borsa di Milano non inverte la rotta dopo l’avvio brillante di Wall Street (Apertura Wall Street: i dati macro infiammano gli indici). La flessione delle banche continua a pesare come un macigno sull’andamento di Piazza Affari. Si sono registrate diverse sospensioni e al momento sono ancora in asta di volatilità Bper, Mediobanca e Banco Popolare. Il Ftse Mib cede l0 0,53% poco sopra i 15.000 punti.

 

Ore 15,00 – Con il comparto bancario in forte difficoltà la Borsa di Milano passa in negativo e attende segnali positivi dall’apertura di Wall Street sul rialzo degli ordini di beni durevoli a maggio (Usa: ordini beni durevoli sopra le attese). Il Ftse Mib segna un ribasso dello 0,45% a 15.045,02. Si appesantisce la situazione per Saipem che continua ad entrare ed uscire dalle contrattazioni con flessioni intorno all’8%. Procedono positivi i titoli industriali con Mediaset e Fiat in testa.

 

Ore 13,30 – La Borsa di Milano si presenta al giro di boa delle 13,30 con l’indice Ftse Mib in progressione di uno striminzito 0,1%. Seduta decisamente pesante per BPM e Saipem che sono state nuovamente sospese per eccesso di ribasso (Saipem e BPM di nuovo sospese, pioggia di vendite).

 

Ore 12,40 – Piazza Affari paga i rendimenti al rialzo di Ctz e Btp usciti fuori dal collocamento odierno del Tesoro (Si impenna il tasso del CTZ a 2 anni. Domani tocca al BOT semestrale) e rallenta la sua corsa. Ora il Ftse Mib segna un +0,09% a 15.125,64 allontanandosi dai massimi intraday in area 15.300 punti. Lo spread si è allargato sopra i 300 punti mettendo sotto pressione i titoli bancari che passano così in negativo. Unicredit -0,48% , Ubi -1.05%, Bper -3% e BPM è stata sospesa per eccesso di ribasso (-3,50%). Stop al ribasso anche per Saipem nonostante i contratti vinti in Nigeria (Saipem si aggiudica un nuovo contratto in Nigeria).

 

Ore 10,44 – Ingrana la marcia anche Mediaset che sta ora mettendo in cassaforte il 3,5% dopo il tracollo di ieri. 

 

Ore 09,55 – E’ Impregilo uno dei migliori titoli a Piazza Affari. Dopo il via libera alla fusione con Salini (decisione che porterà alla nascita del primo gruppo di costruzioni italiano con un target di ricavi a 7,4 miliardi nel 2016), il titolo della quotata sta mettendo in cassaforte oltre 3 punti percentuali. Molto toniche anche Intesa e Unicredit. Segni positivi per Finmeccanica e Fiat mentre Mediaset, dopo il tracollo di ieri, sembra essere guardinga. 

 

Piazza Affari oggi avvia in modo positivo le contrattazioni nonostante il clima di incertezza che permane sui mercati finanziari. Le aspettative circa un rallentamento della politica monetaria espansiva della Federal Reserve e i timori per la crisi del sistema del credito in Cina ieri hanno mandato mandato in rosso tutte le principali piazze finanziarie  (Chiusura Borsa Milano in rosso: la cedola affossa Enel, svetta Fiat), penalizzando in particolare le borse asiatiche (Chiusura Borsa Tokyo: indici ancora in negativo). Su questo quadro si assiste all’incremento dell’avversione al rischio da parte degli investitori che ieri ha portato ad un rialzo immediato dei rendimenti di bond corporate e di titoli del debito sovrano (Effetto Fed sui bond: spread e rendimenti in rialzo. Inizia a svanire la bolla finanziaria e La BRI teme una nuova crisi bancaria per il rialzo globale dei tassi). Ieri a farne le spese sono stati i bond del Tesoro italiano con lo spread rispetto ai Bund tedeschi a 10 anni che è ritornato a farsi minaccioso in area 300 punti. Oggi l’attenzione sarà perciò rivolta all’esito del collocamento di Ctz a 24 mesi e Btp a 3 e 15 anni, che inaugurerà la tre giorni di emissione del Tesoro.  Domani infatti sarà la volta dei Bot a 6 mesi con una maxi emissione del valore di 8 miliardi, mentre giovedì saranno offerti Btp a 5 anni e Btp decennali per 2-2,5 miliardi di euro ciascuno. Gli analisti attendono un forte rialzo dei rendimenti mentre la tenuta della domanda non dovrebbe subire forti scossoni. Sempre restando sul fronte dei titoli di stato, lo spread btp bund ha aperto gli scambi sfondando il muto dei 300 punti base per poi raffreddarsi.

Tra i titoli da tenere sotto osservazione nella seduta odierna c’è sicuramente Mediaset reduce dalla Caporetto di ieri. Dopo la diffusione della notizia della condanna di Silvio Berlusconi, infatti, il titolo del Biscione ha lasciato sul terreno oltre 5 punti percentuali traumatizzando tutti gli osservatori. Il tracollo delle azioni di Cologno Monzese, infatti, è maturato in appena 10 minuti. 

 

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