Borsa di Milano sul tetto d’Europa: chiusura brillante per Mediaset e Azimut

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borsa milano acquistiIn chiusura di contrattazioni la Borsa di Milano registra un deciso rimbalzo del suo indice principale. Il nuovo rallentamento del Pil cinese (Il Pil cinese rallenta ancora: 9 frenate negli ultimi 10 trimestri) preoccupa di più Wall Street che prosegue poco mossa (Apertura Wall Street cauta: brilla Citigroup). Negli Usa le vendite al dettaglio, vero e proprio termometro dei consumi, sono cresciute meno del previsto (Vendite al dettaglio Usa in crescita a giugno) ma per i mercati questa è stata una notizia tutt’altro che negativa visto che potrebbe incoraggiare un proseguimento di una politica monetaria accomodante da parte della Fed. Lo spread Btp Bund a 10 anni è rimasto fermo a 290 punti base con i mercati che sembrano indicarci un’accelerazione nell’abbattimento dell’enorme debito pubblico (Come il governo Letta taglierà il debito pubblico italiano). Da questo punto di vista, per avere un’idea della situazione, domani la Banca d’Italia dettaglierà la situazione dell’indebitamento italiano (Domani in Borsa: indice Zew ed inflazione in primo piano). Su questo quadro il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 1,12% (migliore performance fra i principali listini europei) a quota 16.648,75 punti. 

Le quotate di Piazza Affari

Mediaset continua a rubare la scena a Piazza Affari e oggi ha archiviato una seduta sopra gli scudi. Cologno Monzese rinfrancata da voci speculative e upgrade sul titolo (Mediaset: boom di acquisti sul titolo a Piazza Affari) ha guadagnato il 6,89% a 3,442 euro. Consistenti anche gli acquisti su Azimut (+3,18% a 15,23 euro) su cui circola la voce, poi smentita dalla società, di essere in dirittura d’arrivo per l’acquisto di Anima Sgr (Azimut su Anima sgr ma c’è la smentita ufficiale). La scure di Standard & Poor’s che si è abbattuta su molte banche italiane non ha influito particolarmente in Borsa (Pioggia di downgrade sulle banche dopo il declassamento dell’Italia).

Ad eccezione di BPM (- 3,10% a 0,3314 euro), Bper (-0,83% a 4,288 euro) e Ubi Banca (-0,56% a 2,846 euro), hanno chiuso sopra la parità  Mediobanca (+0,14% a 4,446 euro), Monte dei Paschi (+1,81% a 0,2138 euro), Unicredit (+0,90% a 3,568 euro), Intesa Sanpaolo (+1,51% a 1,278 euro) e Banco Popolare (+0,68% a 0,891 euro).

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