Bio On: titolo sospeso in borsa, tre misure cautelari per i vertici

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Bio On questa mattinata non è stata neanche ammessa alle contrattazioni dopo gli arresti scattati in mattinata per tre vertici. L'accusa sarebbe di falso in bilancio e manipolazione del mercato.

Bio On questa mattinata non è stata neanche ammessa alle contrattazioni dopo gli arresti scattati in mattinata per tre vertici. L’accusa sarebbe di falso in bilancio e manipolazione del mercato.

L’operazione “plastic bubbles” è scattata quando, a luglio, il fondo Quintessential Capital Management (QCM) ha cominciato a denunciare delle irregolarità.

Prima di allora, nell’estate del 2018, il titolo arrivo a toccare un massimo di circa 70 euro per azione. Questa bolla appare quindi inspiegabile dal momento che a fine 2018 la società registrava ricavi per oltre 50 milioni ed un utile netto di quasi 12 milioni mentre, nei primi sei mesi del 2019, il fatturato era sceso a circa 917 mila euro ed il risultato netto registrava un rosso di poco più di 10 milioni.

Sono quindi cominciate ad arrivare le critiche del fondo americano QCM, che nell’estate di questo anno ha pubblicato un report intitolato  “Una Parmalat a Bologna?”. Il fondo accusava Bio-on di una grande bolla basata su tecnologia improbabile, nonché di aver manipolato i conti; ciò ha determinato un crollo del titolo di circa l’80% rispetto alle quotazioni attuali.

Così in mattinata i finanzieri del comando provinciale di Bologna, dando seguito all’inchiesta Plastic Bubbles, ha eseguito tre misure cautelari nei confronti di 3 vertici della società , accusati  di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Numerose le perquisizioni in Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio, con il sequestro di beni per 150 milioni di euro.

Borsa Italiana ha quindi comunicato che il titolo Bio-on è stato sospeso dalle negoziazioni, e  cheseguiranno comunicazioni.

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