Banche venete: salvataggio da banche sane. Intesa Sanpaolo e Unicredit prudenti, intanto Benetton si sfoga

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Sul possibile intervento di salvataggio di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza da parte delle banche sane, potrebbero oggi esserci alcune novità. Gilberto Benetton, intanto, si toglie alcuni sassolini dalla scarpa

Nei giorni scorsi si era molto parlato del possibile intervento delle banche sane per salvare Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. L’intervento degli altri istituti, sempre secondo le ipotesi, si sarebbe dovuto affiancare all’azione dello Stato. L’entrata in gioco degli altri istituti per salvare le due banche venete era stata prospettata come la sola strada rimasta da percorrere per assecondare le richieste dell’Europa in merito agli 1,2 miliardi di euro di origine privata indispensabili per ottenere il lasciapassare all’intervento del Tesoro.

In merito ai nomi delle banche potenzialmente pronte a fare un passo in avanti, le indiscrezioni avevano fatto riferimento a Intesa Sanpaolo e Unicredit. Per quello che riguarda la prima è possibile che oggi giungano delle novità. Nella giornata odierna, infatti, si riunirà il consiglio della banca e non è escluso che, tra i temi in discussione, ci sia anche la questione del salvataggio delle banche venete. Al netto delle novità di oggi, comunque, la posizione di Intesa Sanpaolo sull’argomento resta decisamente abbottonata. La banca, infatti, ha fatto sapere nei giorni scorsi che un intervento da parte degli istituti sani è possibile solo se tutte le banche accetteranno di compiere un passo simile. Intesa Sanpaolo, quindi, è teoricamente aperta ad aiutare le banche venete in crisi ma a condizione che l’aiuto sia di sistema e non da parte di pochi volenterosi.

Sulla stessa scia di Intesa Sanpaolo è collocata anche Unicredit. La banca guidata da Mustier, infatti, è possibilista sull’aiuto alle banche venete. Anche in questo caso, però, all’approccio scelto è quello della prudenza.

A sostenere la possibilità di un intervento da parte delle banche sane, sono anche le dichiarazioni rassicuranti del Tesoro.

Padoan, infatti, ha escluso il bail-in e affermato che una soluzione potrebbe arrivare a breve (Veneto Banca BpVi: depositi e obbligazioni senior tutelati, Padoan getta acqua sul fuoco).

Dichiarazioni del Tesoro a parte, che il clima sull’aumento di capitale precauzionale di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza sia tesissimo lo si comprendere anche da alcune dichiarazioni di Gilberto Benetton, patron dell’omonimo gruppo. Il manager, interpellato a margine di un convegno in Bocconi su un possibile intervento a sostegno delle banche venete, ha affermato: “Hanno il buon senso di non chiedercelo”, aggiungendo poi “Non credo che le risorse per salvarle arriveranno dal territorio, penso che la soluzione si trovera’ ma non so quale, e’ il governo che deve trovarla”.

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