Banche venete: risparmiatori finiti nella bad bank, protesta ex soci Veneto Banca Popolare di Vicenza

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Questa sera a Vicenza si terrà una manifestazione del Coordinamento associazioni banche popolari Don Enrico Torta

Fino ad oggi la posizione degli ex soci di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza non aveva ottenuto l’importanza mediatica che pure avrebbe meritato. Tutta l’informazione, infatti, si è concentrata a commentare le caratteristiche e le condizioni del piano di salvataggio (o fallimento ordinato) delle due banche venete (Veneto Banca Popolare di Vicenza: nessun salvataggio ma fallimento ordinato, la verità emerge dalle stesse parole).

Se è vero, infatti, che, grazie alla discesa in campo di Intesa Sanpaolo, è stato possibile scongiurare un pericoloso effetto domino su tutto il settore bancario, è altrettanto vero che le ragioni degli ex soci hanno avuto, fino ad oggi, poca risonanza.

E’ all’interno di questo contesto che va inquadrata la manifestazione che si terrà questa sera a Vicenza in piazza dei Signori degli ex soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca chiamati a raccolta dal “Coordinamento associazioni banche popolari Don Enrico Torta“.Il presidente del suddetto Coordinamento, avvocato Andrea Arman, in una intervista al Mattino di Padova ha affermato: “Si tratta di una manifestazione a difesa della democrazia e della legalità e per impedire che lo Stato continui a umiliarci e derubarci. Noi risparmiatori siamo stati completamente dimenticati e trasferiti all’interno della bad bank, che sarebbe giusto tradurre in banca dei cattivi, e, tranne lontane ipotesi quasi miracolistiche, privati delle garanzie patrimoniali che il nostro credito avrebbe potuto avere sulle azioni della banca”. Il presidente ha chiesto “che venga riconosciuta una riserva a favore di quei risparmiatori che avessero diritto a essere rimborsati a ragione della mala gestio delle banche”.

 

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