Banche venete: fiducia decreto salvataggio incassa “si” Camera e adesso cosa succederà?

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Via libera della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto legge per il salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza

Come era nelle previsioni, il decreto sul salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ha incassato il voto favorevole della Camera. Più nello specifico l’aula ha dato il suo via libera alla fiducia che il governo aveva posto sul dl relativo al fallimento ordinato delle due banche venete.

A votare a favore della fiducia sono stati 318 deputati, 178 i “no” alla fiducia e un solo astenuto. Il provvedimento sul quale la Camera si è espressa favorevolmente è quello congedato dalla Commissione Finanze che a sua volta è praticamente identico al decreto approvato dal governo due settimane fa. L’unica differenza tra il testo che oggi ha ottenuto la fiducia e quello supervisionato da Intesa Sanpaolo, la grande regista di tutta l’operazione (Veneto Banca Popolare di Vicenza, Visco svela verità su salvataggio: ci furono 6 pretendenti per le banche venete), riguarda l’inserimento del testo del Dl sulla sospensione del pagamento di un bond di Veneto Banca.

Ma cosa avverrà adesso a seguito del voto di fiducia? L’iter prevede ora gli esami degli ordini del giorno con numerosi deputati (soprattutto del 5 Stelle) che sono iscritti a parlare. Poichè alla Camera non esiste il contingentamento dei tempi, è legittimo attendersi un allungamento fine a se stesso della discussione. La votazione finale sul dl banche venete è comunque prevista in settimana. Da lunedì poi, il decreto dovrebbe passare all’esame del Senato. Ricordiamo che il dl scadrà il prossimo 24 agosto.

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