Banche a picco: BCE intransigente sulle regole, crollano UBI e Banco BPM

Una raffica di vendite si abbatte su alcune quotate del settore bancario. Si salvano Intesa Sanpaolo e Unicredit

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Una raffica di vendite si abbatte su alcune quotate del settore bancario. Si salvano Intesa Sanpaolo e Unicredit

Si allarga il passivo delle banche italiane sul Ftse Mib. Dopo circa un’ora dall’apertura delle contrattazioni, mentre il Ftse Mib continua a muoversi sostanzialmente attorno alla parità, molti titoli del settore bancario hanno allargato il loro passivo. E’ questo il caso di Banco Bpm e Ubi Banca con la prima che sta segnando una flessione del 2,2% e la seconda che è in ribasso dell’1,5%.

Vistoso segno negativo anche per Bper Banca che sta lasciando sul parterre l’1,2%. L’allargamento delle perdite del settore bancario è da imputare all’esito del summit che si è tenuto ieri in Banca d’Italia tra Danièle Nouy, numero uno della vigilanza della Bce, e i maggiori banchieri italiani. L’incontro, stando ad alcune indiscrezioni, non solo non avrebbe portato novità concrete ma avrebbe addirittura confermato la posizione di assoluta intransigenza in materia di crediti deteriorati.

Evidenziamo, comunque, che le vendite stanno interessando solo le popolari mentre le big del settore bancario non stanno risentendo di queste tensioni. In particolare, mentre Intesa Sanpaolo si sta muovendo sulla parità, Unicredit sta addirittura registrando una progressione dello 0,5%.

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