Banche italiane: crediti deteriorati e stress test frenano i rialzi

Mediobanca ha ridotto i target price delle banche italiane in attesa degli stress test di fine mese

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Mediobanca ha ridotto i target price delle banche italiane in attesa degli stress test di fine mese

Gli stress test in arrivo sulle maggiori banche italiane tengono gli investitori in stallo. Come noto, il peso dei crediti deteriorati (Npl) ha dominato l’andamento dei prezzi a Piazza Affari nella prima metà dell’anno e la Bce si appresta a pubblicare i risultati delle verifiche sullo stato patrimoniale dei maggiori istituti di credito europei. Nell’attesa, Mediobanca Securities ha ridottpo i prezzi obiettivo sulle banche italiane.

Il target price passa da 0,62 a 0,45 euro su BancaMps (-7,69% a 0,288 euro; rating neutral), da 5,6 a 4,7 euro su B.P.E.Romagna (+0,11% a 3,516 euro; outperform), da 3,6 a 2,9 euro su B.P.Sondrio (-0,24% a 2,48 euro; neutral), da 7,3 a 6,5 euro su Credem (+0,09% a 5,735 euro; outperform), da 0,67 a 0,55 euro su Creval (-1,12% a 0,4045 euro; neutral), da 2,7 a 2,3 euro su Intesa Sanpaolo (+0,2% a 1,96 euro; neutral), da 4,1 a 3,3 euro su Ubi Banca. (-0,22% a 2,738 euro; neutral), da 4,1 a 3,5 euro su Unicredit (+1,05% a 2,31 euro; neutral). Gli esperti hanno abbassato le stime di Eps 2016-2018 in media del 5% per tener conto di un contesto macro piu’ debole e di condizioni di mercato piu’ difficili, “esacerbate dalla volatilita’ generata dalla decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea”.

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