Banche crollano ancora: UBI Banca sospesa, Unicredit e Intesa a -3%

Il rendimento del Btp biennale sale all'1,55%, livello massimo da 2013

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il rendimento del Btp biennale sale all'1,55%, livello massimo da 2013

Avvio di contrattazioni drammatico per la borsa di Milano. Il balzo dello spread Btp Bund, arrivato a 26o punti base, ha immediatamente causato l’ennesimo crollo delle azioni del settore bancario. Dopo pochissimi minuti dall’avvio degli scambi, Ubi Banca è già finita in asta di volatilità con una flessione teorica del 5%. Pesanti segni negativi anche per Unicredit e per Intesa Sanpaolo che stanno segnando un calo del 3%. A causa della pioggia di vendite, il Ftse Mib registra in avvio di seduta un passivo dell’1,83%.

Dramma sul fronte obbligazionario con il rendimento del Btp a due anni che è salito all’1,55%, livello massimo da ottobre 2013.

Secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners sgr. “l’incarico a Carlo Cottarelli offre al Quirinale le garanzie che cercava in termini di responsabilità fiscale, attenzione ai temi europei, ed esperienza, ma regala ai vincitori delle elezioni di marzo un’opportunità ideale di dimostrare all’elettorato che le istituzioni li hanno espropriati del diritto di governare a favore dei soliti tecnocrati filo Europei”. L’analista, in relazione alla riapertura oggi della borsa di Londra e di quella di Wall Street, ieri chiuse per festività ha affermato: “Non credo che la presenza degli anglosassoni avrebbe cambiato granché il quadro. Recentemente non sono stati teneri con gli asset nazionali. Vedremo se il loro ritorno porterà novità, ma dubito che la volatilità sugli asset italiani si attenuerà in tempi brevi, e l’azionario e obbligazionario europeo dovranno farci i conti”.

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