Banche: Bankitalia ha reso noti i dati su impieghi, raccolta e sofferenze di febbraio, nonché dei livelli del debito pubblico nel 2018

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Bankitalia ha reso noti i dati di febbraio su impieghi, raccolta e sofferenze, nonché dei livelli del debito pubblico nel 2018.

Bankitalia ha reso noti i dati di febbraio su impieghi, raccolta e sofferenze di febbraio, nonché dei livelli del debito pubblico nel 2018.

Impieghi, raccolta e sofferenze bancarie a febbraio

A febbraio i prestiti al settore privato, corretti per considerare anche le cartolarizzazioni e gli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato un aumento dell’1,2% su base annua (0,9% in gennaio). Entrando più nel dettaglio, i prestiti alle famiglie hanno conseguito un rialzo del 2,6% (uguale al mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie hanno evidenziato una flessione di appena lo 0,1%.

Quanto ai tassi di interesse sui prestiti bancari concessi alle famiglie per l’acquisto di case, essi si sono attestati al 2,27% (2,31% in gennaio); quelli riguardanti nuove erogazioni di credito al consumo intorno agli 8,17 punti percentuali.  I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono invece stati pari all’1,51% (1,47% nel mese precedente).

I tassi passivi sul totale dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36 per cento.

In merito alla raccolta, nel mese in esame Banca d’Italia ha evidenziato una crescita dei depositi del settore privato pari al 2,8% su base annua, mentre è scesa ancora la raccolta su obbligazioni (-10,3% a/a).

Sul fronte delle sofferenze bancarie, i dati di febbraio hanno evidenziato sofferenze praticamente stabili intorno a 100,1 miliardi rispetto a gennaio. La contrazione su base annua si attesta invece al 32,4%, per effetto di alcune cartolarizzazioni di ingente importo. In lieve controtendenza le sofferenze nette, aumentate di circa 100mila euro a 33,6 miliardi dai 33,5 miliardi rilevati nel mese precedente.

Debito pubblico del 2018

Il debito pubblico italiano del 2018, dopo alcune delle revisioni, si attesta a 2.322 miliardi, pari al 132,2% del Pil; alla fine del 2017 il debito risultava invece pari a 2.269 miliardi, con un peso del 131,4% sul Pil.

Questi sono i dati comunicati dalla Banca d’Italia, la quale ha aggiornato le stime del debito delle Amministrazioni pubbliche relative agli anni  che vanno dal 2015 al 2018. I dati sono stati rivisti dopo la notifica trasmessa alla Commissione europea in merito alla procedura per i disavanzi eccessivi.

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