Banca Popolare di Vicenza: nel 2016 è stata fuga dei depositi, Stato è ora unica salvezza

di , pubblicato il
La Banca Popolare di Vicenza chiude il 2016 con una maxi perdita e spera nella fusione con Veneto Banca

Il 2016 è stato un anno drammatico per la Banca Popolare di Vicenza. L’istituto ha chiuso l’esercizio con un margine di intermediazione pari 720,1 milioni di euro, in calo del 31,6% rispetto al dato del 2015. L’andamento negativo del margine di intermediazione è da imputare sia alla riduzione sia del margine di interesse (-24,6% a 380,1 milioni) sia alle flessione delle commissioni nette di Popolare di Vicenza che sono scese del 28,6% a quota 230,3 milioni. Impressionante il dato sulla perdita netta. Il 2016 della Banca Popolare di Vicenza si è chiuso con un rosso di 1,9 miliardi. Per quello che riguarda la solidità patrimoniale, il Cet1 ratio transitional dell’istituto vicentino si è attestato al 8,75%, livello decisamente inferiore rispetto al 10,25% richiesto.

Nel complesso, come non hanno mancato di mettere in evidenza alcuni giornali questa mattina, il 2016 della Popolare di Vicenza è stato un anno caratterizzato oltre che da una forte perdita anche dalla fuga dei depositi. Secondo La Repubblica, a questo punto, la sopravvivenza della stessa banca può avvenire solo se dovesse passare la fusione con Veneto Banca e dovesse andare in porto l’aumento di capitale. La stessa La Repubblica ricorda inoltre che la possibile integrazione con la banca di Montebelluna è subordinata al via libera da delle autorità di vigilanza. In base alle ultime notizie disponibili, il processo autorizzativo è stato già avviato ma sarebbero presenti non trascurabili elementi di incertezza.

Argomenti: , ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.