Banca popolare di Sondrio: utile netto in flessione per i conti di fine 2018

Banca Popolare di Sondrio registra una variazione negativa dell'utile netto pari a -30,4% rispetto al 2017.

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Banca Popolare di Sondrio registra una variazione negativa dell'utile netto pari a -30,4% rispetto al 2017.

Il margine di intermediazione è diminuito a 866,2 milioni (-9,9% A/A) risentendo del brusco calo dei profitti da trading (da 155,6 milioni del 2017 a 25,2 milioni, ossia un -83,8%), in un anno a dir poco difficile per i mercati finanziari come il 2018, tenendo anche conto dell’assenza delle significative plusvalenze realizzate nel 2017 grazie alla vendita di titoli in portafoglio. I ricavi core hanno conseguito invece un buon risultato: il margine di interesse è aumentato a 508,1 milioni (+3,7% A/A), godendo della riduzione degli intessi passivi e oneri assimilati; le commissioni nette sono incrementate a 315,7 milioni  con un +3,5% rispetto al periodo di paragone, sostenute dalla buona performance di quelle derivanti dal collocamento di prodotti del risparmio gestito e assicurativi e da quelle riguardanti la gestione dei conti correnti e dei servizi di incasso e pagamento.

 Gli altri ricavi sono passati da 11,3 milioni a 17,2 milioni, causa un dividendo straordinario per 20,8 milioni ricevuto dalla partecipazione in Nexi.

I costi operativi totali si attestano a 492 milioni ( con una varia+1,2% rispetto al periodo di confronto). In particolare, le spese per il personale sono diminuite a 240,5 milioni (-1,9% a/a), mentre gli altri costi sono incrementati a 251,5 milioni (+4,3% a/a) soprattutto per la presenza di 26,9 milioni riguardanti oneri di sistema (16,9 milioni nel 2017).

A seguito delle rettifiche nette su crediti scese a 237,3 milioni (-11,3% rispetto al 2017), il risultato netto di gestione si è attestato a 136,9 milioni  con una variazione del -34,2% in relazione al periodo di raffronto.

Detratti gli accantonamenti e le altre poste straordinarie (dai 25,6 milioni del 2017 ai 5,8 milioni del 2018) , un minor carico fiscale (con una variazione del -58,1%  a 28,7 milioni) ed utili di pertinenza di terzi (3,2 milioni a -47,1% A/A), il 2018 si è chiuso con un utile netto sceso a 110,8 milioni (con un’ampia variazione negativa -30,4% rispetto al 2017) .

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, a fine dicembre gli impieghi diminuiscono a 38,2 miliardi (-3,6% rispetto al periodo di paragone) e l’importo più consistente è rappresentato dai crediti vs. clienti, che  aumentano a 31,6 miliardi (con una variazione positiva del +22,5% A/A).

Il funding diminuisce di poco a 37,3 miliardi (-1,6% rispetto a fine 2017), in cui prevalgono i debiti vs.

clienti che restano in pratica fermi a 28,6 miliardi (-0,6% rispetto al 31 dicembre 2017).I

Infine, in relazione alla solidità patrimoniale, al 21 dicembre il Cet1 phased in risulta del 12,03% (11,60% a fine 2017).

 

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