Banca Generali: utile netto a 132,8 mln (+43%) nel primo semestre 2019

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Generali archivia il primo semestre 2019 con utile netto balzato del 43% a 132,8 mln (+12% per l’utile ricorrente a €65 mln al netto delle voci straordinarie).

Generali archivia il primo semestre 2019 con utile netto balzato del 43% a 132,8 milioni (+12% per l’utile ricorrente a €65 milioni al netto delle voci straordinarie).

Conto economico primo semestre 2019

Il margine di intermediazione del primo semestre 2019 è aumentato del 22% a €272,7 milioni (+18% al netto delle rettifiche legate ai nuovi principi contabili IFRS 15 e 16). L’incremento ha beneficiato della crescita del margine d’interesse, della tenuta delle commissioni di gestione in un contesto che ancora privilegia le soluzioni difensive e di liquidità e del successo delle iniziative di diversificazione delle commissioni nette. Nel dettaglio:

  • Il margine finanziario è risultato si è attestato a in calo del 18,5% a 39,6 milioni, in calo del 18,5% rispetto i 48,6 milioni dello scorso anno a causa del minore apporto delle componenti legate al trading (€6 milioni attuali contro i €20,6 milioni dello scorso anno). In direzione contraria il margine d’interesse è aumentato in misura significativa a €33,6 milioni (+20%, +26% su basi omogenee) grazie al reinvestimento delle scadenze di titoli e di un’ampia parte della liquidità detenuta di fine anno.
  • Le commissioni nette sono aumentate del 33,4% a 233,1 milioni, rispetto i 174,7 milioni del pari periodo del 2018.

L’utile netto è infine balzato  del 43% a 132,8 milioni (+12% per l’utile ricorrente a €65 milioni al netto delle voci straordinarie), a fronte dei 92,6 milioni del primo semestre 2018.  Al risultato hanno contribuito: la crescita delle attività ricorrenti, le nuove iniziative legate alla diversificazione dei servizi ed il contributo di quelle voci non ricorrenti più direttamente legate alla dinamica dei mercati finanziari.

A fine giugno inoltre le masse amministrate in gestione si sono attestate a 62,9 miliardi di euro (+8% da inizio anno) e i nuovi flussi netti di raccolta hanno raggiunto €2,8 miliardi (il 5,5% delle masse iniziali). Le masse su base pro-forma, ovvero includendo l’acquisita Nextam e la società in via di acquisizione Valeur, si attestano intorno ai 65 miliardi a fine giugno.

Solidità patrimoniale

Sul fronte della solidità patrimoniale, a fine giugno 2019 il CET 1 ratio  si attesta al 15,7% (16,5% su basi di politica di dividendi tradizionale); il Total Capital ratio (TCR) è invece pari al 17,1% (17,9% sulla base di una politica di dividendi tradizionale).

Outlook

La seconda meta dell’esercizio 2019 sarà probabilmente caratterizzata da un rallentamento della crescita globale, contrastato da politiche monetarie espansive da parte delle maggiori banche centrali.

L’obiettivo del Gruppo, coerente al piano industriale, sarà quello di continuare a focalizzare l’attenzione nell’ambito delle famiglie, con un posizionamento sempre più private, con una sempre maggiore focalizzazione sui temi della protezione del rischio, della sostenibilità, e con una sempre maggiore dedizione nello sviluppo di soluzioni su misura sia nei prodotti di investimento, sia nella sfera dei servizi di consulenza.

Infine, si proseguirà nella strategia finora adottata, e cioè di contenere l’incremento dei costi a livelli molto inferiori rispetto alla crescita dei ricavi. In particolare l’incremento dei costi sarà indirizzato prevalentemente verso lo sviluppo di prodotti e servizi utili a migliorare ulteriormente la qualità della consulenza prestata ai clienti e la produttività della rete, con un focus specifico sugli investimenti tecnologici.

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