Banca d’Italia: a luglio diminuiscono le sofferenze e aumentano prestiti a imprese e famiglie

Notizie positive sul fronte delle sofferenze e dei prestiti ad imprese e famiglie per il mese di luglio. A seguire i dati resi noti da Banca D'Italia e disponibili nella sezione Banche e Moneta.

di , pubblicato il
Notizie positive sul fronte delle sofferenze e dei prestiti ad imprese e famiglie per il mese di luglio. A seguire i dati resi noti da Banca D'Italia e disponibili nella sezione Banche e Moneta.

Notizie positive sul fronte delle sofferenze e dei prestiti ad imprese e famiglie per il mese di luglio. A seguire i dati resi noti da Banca D’Italia e disponibili nella sezione Banche e Moneta.

Le sofferenze sono calate del 23,3 per cento su base annua (rispetto al -24,1 in giugno), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione.

I prestiti al settore privato, considerando gli effetti delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono aumentati dello 0,8 per cento su base annua (rispetto allo +0,4% in giugno).

Nello specifico: i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5% (vs. +2,4% nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4% (contro il -0,7% nel mese precedente).

I depositi del settore privato sono progrediti del 5,1% su base annua (contro il +3,4% di giugno); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 2,7% (rispetto alla contrazione del -4,9% nel mese precedente).

Quanto ai tassi d’interesse sui mutui erogati alle famiglie per finanziare acquisti di immobili -e comprendenti spese accessorie-, sono stati pari al 2,09% (2,17% in giugno); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,28%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,37 per cento (1,35% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,92%, mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati  pari allo 0,37 per cento.

Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.