Banca Carige risorge: due strade per uscire dal caos (ma bisogna far presto)

La BCE potrebbe chiedere a Banca Carige la conversione immediata del bond in capitale

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La BCE potrebbe chiedere a Banca Carige la conversione immediata del bond in capitale

Balzo di Banca Carige che, dopo il pesante -18% rimediato al termine della seduta drammatica di ieri (Banca Carige affonda ai minimi storici, capitalizzazione sotto 90 mln di euro) oggi sta segnando una progressione del 15% circa. L’impressione è che il mercato stia iniziando a smaltire il mancato via libera dell’assemblea degli azionisti all’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Ieri è stata una giornata molto impegnativa per il management della banca. I vertici dell’istituto, e il principale azionista Malacalza Investimenti, hanno incontrato alcuni esponenti della vigilanza della Banca Centrale Europea per informazioni sulla situazione della banca. La Bce, a seguito del fallimento della ricapitalizzazione da 400 milioni di euro, ha chiesto di trovare immediatamente una soluzione per procedere subito al rafforzamento patrimoniale della banca. Ovviamente non è trapelato nulla dagli incontri che si sono tenuti tra le parti.

Secondo il quotidiano La Repubblica, la Bce avrebbe varie opzioni sul tavolo ma le possibilità più gettonate sarebbero due. Tra le varie opzioni possibili, la Banca Centrale Europea potrebbe imporre al primo azionista di aumentare la propria quota facendo così scattare un’offerta pubblica di acquisto su tutto il capitale della banca. Una strada alternativa potrebbe essere rappresentata dalla richiesta di conversione immediata del bond in capitale. Così facendo il Fondo Interbancario diverrebbe il primo socio di Banca Carige.

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