Banca Carige pensa alla valorizzazione della quota in Banca d’Italia

Spunti su Banca Carige in vista dell'apertura delle contrattazioni: bond e quota in Banca d'Italia in primo piano

di Enzo Lecci, pubblicato il
Spunti su Banca Carige in vista dell'apertura delle contrattazioni: bond e quota in Banca d'Italia in primo piano

Nell’ambito del processo di rafforzamento patrimoniale dell’istituto, Banca Carige, secondo alcune indiscrezioni apparse su Milano Finanza, starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi valorizzare la partecipazione detenuta nella Banca d’Italia che è pari al 4,03% del capitale. Secondo il quotidiano finanziario Banca Carige potrebbe prendere in considerazione sue soluzioni: la cessione dell’intera partecipazione che è contabilizzata a bilancio per 302 milioni di euro oppure la cessione di una quota inferiore a quella indicata. Ricordiamo che il 3%, “in base all’ultima riforma di Bankitalia rappresenta il pacchetto massimo detenibile per beneficiare dei diritti patrimoniali”.

Non c’è comunque solo la possibile cessione della quotata in Banca d’Italia tra i temi all’ordine del giorno in casa Banca Carige. Il management della banca è anche impegnato sul fronte dell’emissione del bond subordinato per un ammontare nell’ordine dei 200 milioni di euro che necessario al rafforzamento patrimoniale di Banca Carige. Secondo Milano Finanza la famiglia Malacalza, Raffaele Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli sarebbero pronti a sottoscrivere il prestito obbligazionario.

Argomenti: Banca Carige