Banca Carige, oggi si decide tutto: ultime notizie prima dell’assemblea dei soci

La BCE ribadisce la sua preferenza per una aggregazione mentre a Genova parte la sfida Mincione-Malacalza

di Enzo Lecci, pubblicato il
La BCE ribadisce la sua preferenza per una aggregazione mentre a Genova parte la sfida Mincione-Malacalza

A partire dalle ore 10 di oggi si terrà l’assemblea degli azionisti di Banca Carige per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Dopo il via libera del Tribunale di Genova, in assemblea sarà scontro tra la lista Mincione e la lista Malacalza. L’esito dell’evento è incerto. Il Corriere della Sera in un articolo che ha il merito di fare il punto della situazione scrive che il Tribunale di Genova non ha accolto il ricorso in merito alla richiesta presentata da Malacalza Investimenti. Quindi “sì alla lista dei pattisti fermandoli però al 9,9% e congelando la quota rimanente fino al 15,2%” (Banca Carige: in assemblea sarà sfida Mincione-Malacalza).

Secondo le ultime notizie prima dell’avvio dell’assemblea è molto probabile che Malacalza non si fermerà alla prima decisione del giudice e farà quindi ricorso. In pratica l’assemblea di oggi sarà aperta sotto minaccia di nuovi procedimenti giudiziari. Ovviamente quella che è una vera e propria spada di Damocle non avrà un impatto positivo su quello che è il sentiment di questa giornata storica per Carige e per Genova.

Scrive il Corsera che “la difficile assemblea sarà presieduta da Giulio Gallazzi che è in testa alla lista di Assogestioni, considerata nello scacchiere delle alleanze come filo-pattista. Se Assogestioni, al 2,9%, riuscirà a superare il 3-3,5% e ad aggiudicarsi un consigliere, questi dovrebbe sostenere Fiorentino”.

Ad ogni modo, stando alle ultime notizie, non è assolutamente possibile fare pronostici di alcun tipo anche se gli ultimi rumors danno la lista Malacalza in leggero vantaggio. Sarà comunque una battaglia fino all’ultimo voto.

A rendere più pesante il clima di oggi è stata l‘ufficializzazione da parte della banca ligure della decisione definitiva della Banca Centrale Europea notificata lo scorso 14 settembre 2018. La Bce ha deciso non approvare il piano di conservazione del capitale che fu presentato da Carige il 22 giugno 2018 e di dare tempo fino al prossimo 30 novembre 2018 per la presentazione di un piano. Tale nuovo piano, ha affermato Carige, “dovrebbe in particolare valutare l’opzione di un’aggregazione aziendale”. Se dovesse essere perseguita una soluzione di questo tipo “per assicurare in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali, la Bce stabilirà un nuovo termine entro il quale al più tardi dovrà essere completata l’osservanza di tutti i requisiti patrimoniali per rispecchiare le esigenze di tale operazione di aggregazione aziendale”.

Il titolo Banca Carige in borsa sta segnando intanto un rialzo dell’1,14%.

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