Banca Carige nel caos: dopo stop aumento di capitale, possibile il commissariamento?

Il presidente di Carige Pietro Modiano diventa l'uomo centrale per far uscire Banca Carige dalle sabbie mobili in cui è finita dopo lo stop alla ricapitalizzazione

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Il presidente di Carige Pietro Modiano diventa l'uomo centrale per far uscire Banca Carige dalle sabbie mobili in cui è finita dopo lo stop alla ricapitalizzazione

Banca Carige sta vivendo ore molto difficili. L’assemblea degli azionisti che si è tenuta lo scorso 22 dicembre non ha approvato l’aumento di capitale da 400 milioni di euro e allo stesso tempo ha anche bocciato le proposte di raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio e la conversione facoltativa delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. Sempre il 22 dicembre sono anche arrivate le dimissioni di Lucrezia Reichlin e quelle di Raffaele Mincione dal consiglio di amministrazione.

A questo punto il futuro di Banca Carige si è trasformato in un grosso punto interrogativo.

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Sole24Ore sarebbe imminente sarebbe imminente, probabilmente tra oggi e domani, “il summit tra la Bce e il management di Carige per fare il punto della situazione”. Il quotidiano di Confindustria afferma che presso la sede della Bce potrebbero essere convocati anche i vertici di della Malacalza Investimenti, l’azionista di riferimento dell’istituto che con la sua astensione ha determinato la bocciatura della proposta di aumento di capitale.

Secondo Milano Finanza, invece, un ruolo molto importante nella crisi distruttiva che Banca Carige sta attraversando potrebbe essere ricoperto dal presidente Pietro Modiano. Il manager dovrà tentare “una delicata mediazione tra gli azionisti e la vigilanza europea per definire le prossime mosse”. In particolare Modiano potrebbe tentare di riportare il primo socio dell’istituto, la Malacalza Investimenti, su posizioni meno intransigenti. Milano Finanza ha ricordato che lo stop all’aumento di capitale è stato motivato da ragioni ben precise ossia la richiesta di un “un piano industriale, una completa stima dell’intero portafoglio crediti e la comunicazione dei risultati di bilancio 2018 e degli obiettivi patrimoniali per il 2019”. A questo punto, ipotizza il quotidiano economico, la soluzione più semplice sarebbe rinviare la delibera di qualche mese. Non è però da escludere che Banca Carige sia destinata al commissariamento.

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