Banca Carige: le idee di Vittorio Malacalza sul futuro

Lettere aperta di Vittorio Malacalza al quotidiano di Confindustria

di Enzo Lecci, pubblicato il
Lettere aperta di Vittorio Malacalza al quotidiano di Confindustria

Sempre più incandescente il clima in casa Banca Carige in vista della delicata assemblea degli azionisti che, il prossimo 20 settembre, sarà chiamata a nominare il consiglio di amministrazione. Sul Sole24Ore di oggi è stata pubblicata una lettera aperta di Vittorio Malacalza. Nella missiva l’imprenditore ha messo nero su bianco quelli che sono i motivi alla base del suo impegno presente e futuro in Banca Carige. Malacalza ha affermato di aver deciso di impegnarsi in Banca Carige in considerazione del ruolo che la stessa Carige nel passato ha dato “allo sviluppo economico della Liguria”.

Negli ultimi anni, ha però messo in evidenza Malacalza, “Carige era divenuta ostaggio di un perverso intreccio fra una politica miope e clientelare e alcuni amministratori dediti non alla tutela della banca, dei suoi clienti e azionisti, bensì al perseguimento dei propri interessi personali”. Arrivati a questo punto, ha proseguito l’azionista, si è ora dinanzi ad un bivio che “deciderà le sorti e il futuro di Carige”. Secondo Malacalza Banca Carige avrebbe comunque “la forza e le risorse per proseguire in un’opera di risanamento, senza disperdere o svendere il patrimonio che ha accumulato nel passato”. Riferendosi per finire alla lista Malacalza Investimenti, l’imprenditore ha ricordato che essa “è composta da personalità di primissimo livello e riconosciuta autorevolezza”.  (Banca Carige: il Tesoro punta a farsi da parte, chi comprerà la sua quota?).

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