Banca Carige: le contestazioni della BCE al piano di conservazione del capitale

Affondo della BCE contro il piano di conservazione del capitale di Banca Carige: e ora Genova trema

di Enzo Lecci, pubblicato il
Affondo della BCE contro il piano di conservazione del capitale di Banca Carige: e ora Genova trema

Banca Carige ha reso noto che lo scorso 20 luglio, la BCE ha deciso di non approvare il piano di conservazione del capitale che era stato presentato dalla banca ligure il 22 giugno 2018. A tal riguardo le autorità di Francoforte hanno precisato che il Soggetto vigilato non rispetta il requisito patrimoniale complessivo (Richiesta complessiva di capitale Overall Capital Requirement, OCR) pari al 13,125% dal primo gennaio 2018. Secondo la BCE, inoltre, l’emissione di strumenti di capitale di classe 2 rappresenta il perno del piano di conservazione del capitale aggiornato. “A causa di fattori idiosincratici e di mercato, i tentativi di emissione di strumenti di capitale di classe 2 da parte del Soggetto vigilato si sono rivelati un insuccesso” ha puntualizzato la BCE.

Sempre la Banca Centrale Europea ha specificato che nel piano di conservazione del capitale erano state programmate una serie di misure di riduzione dell’attività ponderata per il rischio come la cessione di attività non strategiche, ivi incluse le attività immobiliari, la cessione di una partecipazione in Autofiori e la cessione delle quote di Banca d’Italia, da eseguirsi a giugno 2018. Ebbene dalle ricerche effettuate “nessuna di tali misure è stata eseguita entro la tempistica iniziale e il Piano di conservazione del capitale aggiornato ne ha rinviato la prevista esecuzione di un trimestre”.

Per finire, la Banca Centrale Europea ha ricordato che al più tardi entro il 30 novembre 2018 Banca Carige dovrà presentare un piano approvato dal consiglio di amministrazione per ripristinare e assicurare in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali al più tardi entro il 31 dicembre 2018. Tra le misure che dovranno per forza di cose essere prese in considerazione anche quelle relative a una aggregazione aziendale.

La notizie delle contestazioni che la BCE ha rivolto a Banca Carige potrebbe influenzare l’apertura della quotata ligure in borsa.

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