Banca Carige: Fiorentino fa il punto della situazione dopo dimissioni di Tesauro

Secondo Paolo Fiorentino, Banca Carige ha metabolizzato le dimissioni di Tesauro e Lunardi

di Enzo Lecci, pubblicato il
Secondo Paolo Fiorentino, Banca Carige ha metabolizzato le dimissioni di Tesauro e Lunardi

L’amministratore delegato di Banca Carige Paolo Fiorentino ha fatto il punto con Il Sole 24 Ore sulla situazione interna dell’istituto da lui guidato a seguito delle dimissioni del presidente Giuseppe Tesauro e dal consigliere Stefano Lunardi. Intervenendo a margine di un evento organizzato dall’Università di Genova, Fiorentino ha affermato che Banca Carige è riuscita a metabolizzare gli avvenimenti recenti. Il manager ha quindi indicato la tempistica sulla successione del presidente, che “lo statuto prevede venga eletto in assemblea, dove sono presentate le proposte”. Fiorentino, riferendosi a Vittorio Malacalza, primo azionista di Carige col 20,6% – ha affermato che “c’è un vicepresidente attrezzato per gestire questa fase ad interim” Proprio alla luce di questo è quindi probabile che il nuovo presidente effettivo possa essere nominato a settembre. Nelle parole di Fiorentino non è quindi mancato anche un riferimento ai conti. Il vero upside che il manager vede “è quello sui ricavi”.

Ricordiamo che ieri Banca Carige ha registrato una forte progressione in avanti (Banca Carige vola in borsa: de-risking prosegue nonostante tensioni su governance).

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