Banca Carige: Fiorentino e Malacalza ai ferri corti, cosa succede in Carigenova?

Cosa sta succedendo nel CdA di Banca Carige: il punto dopo le ultime decisioni di Malacalza

di Enzo Lecci, pubblicato il
Cosa sta succedendo nel CdA di Banca Carige: il punto dopo le ultime decisioni di Malacalza

La decisione di Vittorio Malacalza di fare un passo indietro nel CdA di Banca Carige a seguito di tensioni molto alte con l’amministratore delegato Paolo Fiorentino, è solo l’ultimo atto di una situazione di profonda tensione che caratterizza la banca ligure. Il Corriere della Sera ha provato a fare il punto sul braccio di ferro interno alla governance. Il quotidiano italiano ha ricordato che proprio ieri l’azionista di riferimento di Banca Carige, Vittorio Malacalza, ha annunciato l’intenzione di dimettersi da consigliere dell’istituto manifestando al tempo stesso la volontà di continuare a impegnarsi a sostegno dello sviluppo della banca (Banca Carige: Vittorio Malacalza annuncia dimissioni (Ufficiale)).

Secondo il Corriere della Sera si può dire che sia “ormai scontato che alla riunione del 3 agosto sarà convocata l’assemblea per metà settembre non per sostituire i dimissionari ma per rinnovare l’intero consiglio”. In quella data dovrebbero affrontarsi la lista guidata dallo stesso Malacalza e quella capitanata dall’azionista Raffaele Mincione che è invece apertamente schierato con l’amministratore delegato Paolo Fiorentino.

A fare da terzi incomodi in quello che si prefigura come un braccio di ferro dal’esito non scontato, ci sono Gabriele Volpi, che ha il 9% di Banca Carige, e la Sga (Tesoro), accreditata 5,4% del capitale della banca ligure.

Il risiko interno potrebbe condizionare l’andamento di Banca Carige in borsa.

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