Banca Carige: dopo le dimissioni, la BCE vuol vederci chiaro

Fiorentino prova a rassicurare ma la tensione su Banca Carige resta alta dopo le recenti dimissioni di Tesauro e Lunardi

di Enzo Lecci, pubblicato il
Fiorentino prova a rassicurare ma la tensione su Banca Carige resta alta dopo le recenti dimissioni di Tesauro e Lunardi

Quella che sta volgendo al termine è stata una settimana decisamente pesante per Banca Carige. Nel giro di appena due giorni ben due figure di spicco della governance hanno fatto un passo indietro. Prima è toccato al presidente Giuseppe Tesauro e poi al consigliere indipendente e non esecutivo Stefano Lunardi (Banca Carige ancora nella bufera: si dimette anche consigliere Lunardi). Il nuovo scossone avvenuto in seno alla banca ligure ha attirato l’attenzione della Bce. Nell’edizione di oggi di Milano Finanza c’è scritto che la vigilanza bancaria europea avrebbe chiesto ai vertici di Banca Carige alcuni chiarimenti sulla governance a seguito dei recenti fatti. La Bce, quindi, vuol vederci chiaro e, come siamo soliti affermare in casi simili, ha accesso un faro.

La mossa della Bce è avvenuta nonostante il tentativo dell’amministratore delegato Paolo Fiorentino di rassicurare i mercati. Il manager ha infatti rilasciato una serie di interviste nelle quali ha ricordato di essere stato nominato dal consiglio e ha indicato che sta facendo il suo lavoro. Fiorentino ha quindi aggiunto che è sua intenzione andare avanti “finché avrà la fiducia del consiglio di amministrazione” rassicurando che “il piano di turnaround della banca va avanti senza scossoni o rallentamenti”.

Le “diverse dichiarazioni rilasciate nel corso della giornata alle agenzie di stampa” da Fiorentino basteranno a riportare tranquillità su Banca Carige?

 

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