Banca Carige: concluso aumento capitale al 66%. Mancano ancora 120 milioni - InvestireOggi.it Finanza e Borsa – Investireoggi.it

Banca Carige: concluso aumento capitale al 66%. Mancano ancora 120 milioni

Sottoscritto il 66% del capitale di Banca Carige. In borsa i diritti di opzione. Consorzio di garanzia pronto a intervenire

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Con riferimento all’operazione di aumento di capitale, Banca Carige informa che in data 6 dicembre 2017 si sono conclusi (i) l’offerta in opzione delle massime n. 49.797.699.840 azioni ordinarie di nuova emissione; e (ii) l’offerta relativa alla tranche riservata delle massime n. 6.000.000.000 azioni ordinarie di nuova emissione, rivenienti dall’aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione in esecuzione della delega conferita dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi il 28 settembre 2017.

 

Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 22 novembre 2017 e conclusosi il 6 dicembre 2017, sono state sottoscritte circa 33,1 miliardi di Nuove Azioni, pari al 66% circa del totale delle Nuove Azioni offerte in opzione, per un controvalore complessivo di circa €331 milioni. Al termine del Periodo di Opzione risultano, pertanto, non sottoscritte circa 16,7 miliardi di Nuove Azioni, pari al 34% circa del totale delle Nuove Azioni offerte, per un controvalore di circa €167 milioni. Durante il periodo di offerta della tranche riservata, iniziato il 22 novembre 2017 e conclusosi il 6 dicembre 2017, Banca Carige ha ricevuto adesioni per la sottoscrizione di circa €4,6 miliardi di Nuove Azioni, pari al 77% circa del totale delle Nuove Azioni della tranche riservata, per un controvalore complessivo di circa €46 milioni.

 

Banca Carige offrirà in borsa i diritti di opzione

 

Banca Carige offrirà in borsa i diritti di opzione non esercitati ai sensi dell’articolo 2441, comma 3, del Codice Civile e darà tempestiva comunicazione al mercato del calendario dell’offerta. Nel caso in cui a seguito dell’Offerta in Borsa rimanessero diritti inoptati, gli stessi saranno sottoscritti da Equita SIM SpA per conto dei sub-garanti di prima allocazione e, a seguire, dal consorzio di garanzia e da Equita SIM SpA per conto dei sub-garanti proporzionali su base pari passu, fermo restando il diritto di Malacalza Investimenti Srl di sottoscrivere, in via prioritaria rispetto a Equita SIM e al consorzio di garanzia, Nuove Azioni che dovessero risultare non sottoscritte al termine dell’Offerta in Borsa per un ammontare che consenta alla stessa di raggiungere una partecipazione pari al 28% del capitale sociale post aumento.

 

Il consorzio di garanzia

 

A questo riguardo si ricorda che Equita SIM S.p.A., in qualità di co-garante, ha sottoscritto accordi di garanzia (di prima allocazione e in via proporzionale) con Banca Carige e di sub-garanzia con alcune controparti; gli accordi di garanzia di prima allocazione, ammontano a complessivi €120 milioni circa. Si ricorda inoltre che le Nuove Azioni sottoscritte nell’ambito della Tranche riservata andranno a ridurre l’ammontare dell’impegno da parte del consorzio di garanzia e dell’impegno di garanzia proporzionale di Equita SIM S.p.A. In considerazione dei circa €120 milioni di euro di prima allocazione, l’aumento di capitale è di fatto totalmente coperto in quanto, nel caso in cui non ci fosse alcuna richiesta di esercizio sull’inoptato, l’importo che il consorzio di garanzia, composto da Credit Suisse Securities (Europe) Limited e Deutsche Bank AG, London Branch, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, Barclays Bank PLC, in qualità di CoGlobal Coordinator e Joint Bookrunner, e il co-garante Equita SIM S.p.A relativamente agli accordi di garanzia e sub garanzia proporzionale, sarebbero chiamati a sottoscrivere, ammonterebbe a circa €2,7 milioni. Advisor legale di Banca Carige dell’intera operazione di rafforzamento patrimoniale è lo Studio Clifford Chance. Banca Carige comunica inoltre che in data 6 dicembre 2017 ha sottoscritto un accordo vincolante con Chenavari Investment Managers, per la cessione di una partecipazione dell’80,1% della società di credito al consumo di Creditis Servizi Finanziari S.p.A., nonché un accordo distributivo e altri contratti ancillari alla transazione. Il corrispettivo della transazione è pari a €80,1 milioni con condizioni economiche sostanzialmente in linea con le previsioni del Piano Industriale 2017-2020 approvato il 13 settembre 2017; il closing della transazione è previsto entro il primo semestre 2018 ed è soggetto all’approvazione delle Autorità regolamentari. La cessione di Creditis rappresenta un importante traguardo nel contesto del piano di rafforzamento patrimoniale della Banca, confermando l’efficacia delle scelte strategiche e la capacità di execution del nuovo management team. Nella transazione Banca Carige si è avvalsa dell’assistenza di KPMG Corporate Finance in qualità di advisor industriale e dello studio Bonelli Erede in qualità di advisor legale. Si ricorda che, al fine di aggiornare il prospetto informativo pubblicato per l’aumento di capitale, con l’evoluzione delle operazioni comunicate al mercato il 4 e il 6 dicembre 2017, Banca Carige ha predisposto un supplemento al prospetto, soggetto ad approvazione da parte di CONSOB; la pubblicazione del supplemento implica il diritto di recesso ex art. 95-bis del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58.

 

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