Baidu: nel Q1 2019 prima perdita dall’IPO del 2005

Baidu, principale motore di ricerca Cinese (l'omologo di Google), archivia il primo trimestre 2019 con perdite nette pari a 327 milioni di yuan (che equivalgono a 49 milioni di dollari).

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Baidu, principale motore di ricerca Cinese (l'omologo di Google), archivia il primo trimestre 2019 con perdite nette pari a 327 milioni di yuan (che equivalgono a 49 milioni di dollari).

Baidu, principale motore di ricerca Cinese (l’omologo di Google), archivia il primo trimestre 2019 con ricavi in aumento di circa il 14,8% a/a da 21 miliardi a 24,1 miliardi di yuan (ossia da 3,04 a 3,48 miliardi di dollari, contro i 3,53 miliardi stimati dagli analisti).

Nonostante tale aumento l’ingente spesa connessa all’acquisto di contenuti (+47%), compresi i video per lo streaming della piattaforma o la banda larga (+39%) hanno fatto schizzare i costi.

Il trimestre in esame si chiude di conseguenza con perdite nette pari a 327 milioni di yuan (che equivalgono a 49 milioni di dollari), contro i 6,7 miliardi (970 milioni di dollari) di utile conseguito nel corrispondente periodo del 2018. Si tratta dei primi conti in rosso dall’IPO del 2005 prodromica alla quotazione al Nasdaq.

In pre apertura dei mercati Baidu perde circa il 12%.

“Ci aspettiamo che nel breve termine, il marketing online si trovera’ ad affrontare un ambiente difficile”, ha dichiarato nella nota Herman Yu, chief financial officer di Baidu.

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