Azioni Usa: previsioni su bolla o su rally?

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Analisi di Moudy el Khodr, Senior Portfolio Manager, US High Dividend & Global High Dividend di NN Investment Partners sulle prospettive della borsa Usa.

Cosa attende la borsa di Wall Street nei mesi prossimi? Questa domanda da un po’ di settimane è diventata centrale nel dibattito tra investitori e traders. Da alcuni mesi, infatti, si parla della possibile esplosione di una bolla sull’azionariato americano. Le voci, in particolare, riguardano il Nasdq ossia il paniere dei tecnologici. Ma quanto di vero c’è in questa indiscrezioni? Precisiamo che tra i primi a parlare di una bolla sulle azioni Usa ci sono stati gli esperti di Goldman Sachs che hanno fatto un parallelismo con quello che è avvenuto nel 2000. Dal giorno in cui GS ha diffuso il suo report, il dibattito è stato molto serrato. La domanda è sempre una: la bolla a Wall Street ci sarà o no?

Sulla questione è intervenuto Moudy el Khodr, Senior Portfolio Manager, US High Dividend & Global High Dividend di NN Investment Partners. Ecco il suo report:

L’attuale rally azionario degli Stati Uniti non ha i segni caratteristici delle bolle di mercato verificatesi in passato. Dall’inizio del 2009, l’S&P 500 ha reso circa il 12,5% su base annualizzata al lordo dei dividendi; è questo un dato che perde di rilevanza se paragonato ai rendimenti registrati negli anni 80 e 90 del secolo scorso: dall’inizio del 1982 fino al crash del mercato azionario a fine 1987, infatti, l’S&P 500 è cresciuto quasi del 20% su base annualizzata e poi dal 1995 al 2000, l’indice ha visto ritorni annualizzati del 26% prima di crollare di nuovo.

Con i titoli che continuano a muoversi verso l’alto con una esuberanza contenuta e praticamente zero volatilità al ribasso, gli investitori hanno più tempo libero per preoccuparsi di quando tutto questo finirà. Ma se questa è davvero una bolla, allora è piuttosto debole se paragonata ai bull market del passato.

Se da un lato pensiamo che vedremo quasi sicuramente un nuovo crollo del mercato azionario prima o poi, dall’altro crediamo che sia sbagliato presumere che ciò debba verificarsi in modo clamoroso a partire dai livelli attuali. Inoltre, se gli utili societari continuano a rivelarsi solidi come in questa ultima stagione e il dollaro continua a indebolirsi, il floor dei titoli rimarrà probabilmente piuttosto elevato per un pò. Il mercato in rialzo guidato dalla crescita degli utili sembra quindi in ottima salute.

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