AXA WF Framlington Italy: prosegue il rialzo, ma essenziale essere selettivi

La parola a Gilles Guibout, gestore del fondo PIR AXA WF Framlington Italy, AXA Investment Managers.

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La parola a Gilles Guibout, gestore del fondo PIR AXA WF Framlington Italy, AXA Investment Managers.

Politiche più accomodanti e tassi bassi piacciono al mercato

A marzo i mercati hanno proseguito in rialzo in un contesto di politiche monetarie più accomodanti da parte delle principali banche centrali e di forte ribasso dei tassi a lungo termine.

Mentre, in generale, i settori sensibili ai tassi hanno spinto i mercati, quelli ciclici (industria, finanza) hanno sofferto per il rallentamento dell’attività economica.

Il settore finanziario, in particolare, è stato penalizzato dai tassi che restano bassi.

Nonostante i fattori negativi davanti a noi, per esempio il potenziale rallentamento dell’economia e gli effetti negativi legati alla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, l’ampiezza dell’universo investibile e il nostro approccio bottom-up ci permettono di trovare una grande varietà di profili, con un buon mix di società domestiche ed esportatrici. E quindi di essere meno sensibili a questo fattore.

Restiamo selettivi nel nostro approccio e puntiamo su quelle società il cui modello di business sia in grado di assorbire scossoni internazionali.

 AXA WF Framlington Italy avanza, ma meno del mercato

A marzo il Ftse Italia All Share NT ha guadagnato il 2,77%, spinto soprattutto dai settori a lunga durata (consumo durevole, immobiliare, servizi alla collettività, salute) che hanno beneficiato del ribasso dei tassi a lungo.

Al contrario, i settori ciclici e finanziari hanno sofferto per il rallentamento dell’attività economica e per l’appiattimento della curva dei tassi, mentre il settore tecnologico ha subito il forte ribasso di ST Microelectronics dopo il profit warning di Samsung e Infineon.

In questo contesto, il fondo AXA WF Framlington Italy è avanzato meno rispetto al mercato, mettendo a segno uno 0,78% per la share class A euro. Un risultato zavorrato dal calo dei titoli ciclici (CNH, Prysmian e Danieli) e dalla sottoesposizione al settore delle utilities.

Abbiamo continuato ad alleggerire Banco BPM dopo le revisioni al ribasso delle prospettive di crescita e di un contesto di tassi bassi che dovrebbe proseguire, ma abbiamo aumentato le posizioni su Unipol e ERG, dato che per la prima è in atto una semplificazione in seguito alla cessione di Unipol Banca e la seconda si trova ben posizionata per beneficiare della crescita delle energie rinnovabili.

 I timori sul rallentamento dell’economia potrebbero influire sulle aspettative di crescita delle aziende

Le valutazioni sono più attraenti rispetto a un anno fa, ma dopo il rialzo non sono più così a sconto rispetto alla loro media storica. Tuttavia, le prospettive di profitto per le small cap, come per altri segmenti del mercato azionario, potrebbero risentire del rallentamento dell’economia. Ulteriori revisioni al ribasso della crescita globale potrebbero avere un impatto sulle aspettative di crescita delle piccole, medie e grandi aziende. Quindi, le attese di un 10% sulle prospettive di profitto delle small cap potrebbero essere riviste al ribasso. Ma non siamo di fronte a niente di clamoroso che porti a uno “strong buy” o “strong sell”. Proprio per questo noi puntiamo alla selezione titoli, per individuare modelli di business che offrano prospettive di crescita nel loro settore. La nostra visione è di mantenere un’allocazione strutturale su questa classe d’attivo che presenta un profilo rischio/ rendimento molto attraente.

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