Borsa di Milano la migliore d’Europa: scatto di Saipem, Mediaset in rosso

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Ore 15,00 – Ormai entrata nella seconda metà della seduta la Piazza Affari si conferma la più vivace d’Europa grazie a dati inaspettati del settore manifatturiero (Disoccupazione al massimo storico. Mezzo milione di disoccupati in più in un anno) e al restringimento dello spread sotto i 280 punti base. Il Ftse Mib guadagna l’1,47% a 15.462,73 punti spinto dal rimbalzo di Saipem (+6%) dopo il tracollo di giugno. Fuori dal listino principale oggi è davvero inarrestabile il passo di Rcs e Maire Tecnimont alle prese con i rispettivi aumenti di capitale. Entrambi i titoli registrano rialzi a due cifre e sono rimaste a lungo sospese dalle contrattazioni (Rcs nuova sospensione, acquisti incessanti sul titolo e Maire Tecnimont sospesa: parte oggi l’aumento di capitale). 

 

 

Ore 11,38 – Piazza Affari rallenta la propria corsa ma continua a rimanere in territorio positivo. Il clima sul listino italiano è peggiorato dopo la diffusione dei drammatici dati occupazionali italiani (Disoccupazione al massimo storico. Mezzo milione di disoccupati in più in un anno) che mettono ancora più in luce la pesante crisi economica del Paese. A finire in rosso alcuni titoli del comparto bancario con Intesa in ribasso dell’1,14%, Ubi dell’1,15%, Bper dell’1,30%, Unicredit dell’1,45% e BPM dell’1,53%. Saipem riprende quota guadagnando più del 2% mentre è positivo l’umore sul settore del lusso. Ferragamo svetta con un +3,30%, Luxottica prende l’1,73% mentre Tod’s è in rialzo dell’1,47%. Rcs resta ancora sospesa per eccesso di rialzo (Rcs nuova sospensione, acquisti incessanti sul titolo).

 

 

 

Ore 09,45 – Apertura di contrattazioni davvero positiva per la Borsa di Milano che trascorsa più di mezz’ora stabilizza i rialzi. Sul listino principale ad eccezione di Mediaset che rintraccia dopo una settimana contraddistinta dal rally, tutti i titoli sono ben impostati.

In evidenza Diasorin sulla scia delle indicazioni di un fatturato 2013 a 450 mln e di un ebitda stabile mentre Telecom Italia (+1,1%) riprende quota sulle voci di un possibile ingresso nella costituenda società della rete da parte del fondo sovrano del Qatar. La mossa di Fiat di diventare il primo azionista di Rcs fa brillare il titolo della società editoriale che non riesce ancora a fare il prezzo e segna un rialzo teorico del 17,25% a 1,611 euro per azione. Su questo quadro il Ftse Mib guadagna lo 0,54% a quota 15.321,73 punti.

 

I mercati finanziari cominciano il secondo semestre 2013 così come era terminato il primo, ovvero all’insegna dell’incertezza. Escludendo Tokyo (Chiusura Borsa di Tokyo positiva: cresce la fiducia delle imprese)  le piazze asiatiche guardano sempre con preoccupazione al piano di rientro dai massicci riacquisti di attività della Fed e dalla nuova frenata dell’attività manifatturiera cinese. Il Pmi manifatturiero di giugno del gigante asiatico ha mostrato una flessione da 50,8 a 50,1 punti, deludendo le attese degli analisti. Negativa l’indicazione preliminare del Pmi manifatturiero Hsbc calato al livello più basso degli ultimi nove mesi (48,2 punti). Oggi sono previsti diversi spunti dal quadro macroeconomico europeo ed Usa (Calendario macroeconomico oggi 1 luglio), con gli investitori che utilizzeranno i dati per prendere posizione in vista della prossima riunione della Banca Centrale Europa prevista per il prossimo giovedì 4 luglio. In evidenza l’inflazione europea di giugno mentre Markit renderà noti gli esiti delle indagini congiunturali sull’attività del settore manifatturiero di zona euro e Usa. Sul fronte europeo si festeggia l’ingresso della Croazia come 28esimo Paese dell’Unione e così lo lo spread tra Btp e Bund si restringe sotto i 280 punti.

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