Autogrill medita l’uscita di scena dall’Italia

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Autogrill debole sulla Borsa di Milano in una giornata poco movimentata sulla piazza finanziaria italiana. Gli investitori della società per i servizi alla ristorazione hanno letto con molta attenzione l’intervista rilasciata dall’amministratore delegato Gian Maria Tondato a Il Sole 24 Ore . Il massimo dirigente di Autogrill ha prospettato un possibile abbandono dal mercato italiano se non verrà rivisto il sistema delle concessioni delle aree di servizio lungo le autostrade del nostro Paese. Per Tondato si rischia una sovraofferta se verrà raddoppiato il numero dei ristoranti lungo la rete autostradale. Il rischio è ancora più serio se si pensa, come ha messo in evidenza l’amministratore delegato, che l’Italia per Autogrill sta diventando un mercato sempre meno strategico. Nel 2003 il nostro Paese rappresentava quasi la metà del margine di Autogrill, oggi, dieci anni dopo, il 14%. Per poter proseguire la storia di Autogrill in Italia la società pensa ad una riduzione dell’offerta dei punti di ristoro visto il pesante calo del traffico e dei consumi nel nostro Paese.

Definito lo sbarco di WDF a Piazza Affari

Il gruppo Autogrill pensa però al nostro Paese per quotare la neonata World Duty Free. Secondo Milano Finanza  lo spin-off che gestirà il business dei punti vendita aeroportuali sbarcherà sulla Borsa di Milano i primi giorni di ottobre. Il quotidiano cita fonti che seguono la trattative fra Consob e Autogrill attive in questo settimane a redigere il prospetto di quotazione di WDF.

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