Aumento capitale Unicredit: un mese per decidere. Ultime indiscrezioni su possibile importo

di , pubblicato il
Nonostante le possibili cessioni, l'aumento di capitale di Unicredit non dovrebbe essere leggero. Mustier punta a un rilancio completo e pieno della banca

La presentazione da parte di Unicredit della trimestrale non ha portato elementi nuovi sulla questione relativa all’aumento di capitale della big del settore bancario. A differenza di quanto avvenuto con la cessione di Pioneer (in relazione alla quale sono comunque emerse della novità), la ricapitalizzazione di Unicredit, in assenza di dati concreti, continua ad essere al centro di indiscrezioni di ogni tipo. Quanto sarà l’importo dell’aumento di capitale di Unicredit?

Di certo, ad oggi, si sa solo che fino al prossimo 13 dicembre (data di presentazione del piano di rilancio della banca) tutti gli scenari sono egualmente possibili. Il numero uno di Unicredit Mustier,a riguardo, si è limitato ad affermare che la sua preferenza va per un aumento di capitale che possa garantire “una discreta soglia oltre il capitale minimo di legge“. Poche parole che però mostrano, con evidenza, che se è vero che tutte le soluzioni sono possibili è comunque da escludere un aumento di capitale di importo contenuto.

Le parole di Mustier, quindi, confermano che l’aumento di capitale di Unicredit sarà superiore ai 10 miliardi di euro, indipendentemente da quelli che saranno i risultati della campagna di cessione di assets.

Secondo alcune indiscrezioni apparse su La Repubblica, la ricapitalizzazione della big del settore bancario potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro. Una somma consistente che potrebbe subire solo piccolo aggiustamenti anche nel caso in cui la cessione di Pioneer e la cessione di Bank Pekao dovessero essere portate a termine.

E’ proprio sull’impatto delle cessioni sull’ammontare dell’aumento di capitale che potrebbero nascere tensioni tra il board di Unicredit e i soci di maggioranza. Questi ultimi punterebbero a conoscere gli introiti delle cessioni prima di stabilire l’ammontare dell’aumento di capitale.

Una richiesta, questa, che si spiega solo alla luce del possibile tentativo dei soci più pesanti di ridurre l’ammontare dell’aumento di capitale.

Il board della big del settore bancario, dal canto suo, ha invece un solo interesse: rilanciare una volta per tutte Unicredit giocando tutte la carte a disposizione. Un compito non facile se si considera la vicinanza del referendum costituzionale del 4 dicembre. Un data “rovente” alla luce anche dell’affermazione di Trump negli Usa.

Argomenti: , , , ,