Aumento capitale Unicredit e raggruppamento azionario: via libera dell’assemblea

Le decisioni odierne dell'assemblea degli azionisti di Unicredit su aumento di capitale e raggruppamento azionario

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Le decisioni odierne dell'assemblea degli azionisti di Unicredit su aumento di capitale e raggruppamento azionario

Via libera da parte dell’assemblea di Unicredit all’aumento di capitale da 13 miliardi e al raggruppamento azionario. In relazione al primo punto l’Assemblea dei soci, con il voto favorevole del 99,6% dei presenti, ha deliberato un aumento di capitale in opzione a pagamento fino a un ammontare complessivo di €13 miliardi, comprensivo di sovrapprezzo, da porre in essere non oltre il 30 giugno 2017, anche in una o più tranche e in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie con godimento regolare da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie e a quelli portatori di azioni di risparmio di UniCredit.

L’Aumento di Capitale costituisce uno dei pilastri del Piano Strategico 2016-2019 e consentirà un significativo rafforzamento dei ratio patrimoniali del Gruppo, al fine di essere in linea con le migliori banche sistemiche europee. L’impatto positivo pro forma sul CET1 ratio consolidato di UniCredit è stimato pari a 345 punti base (calcolato al netto dei costi di transazione) sulla base della situazione patrimoniale al 30 settembre 2016 ricostruita sul perimetro del Piano Strategico post operazioni M&A e assumendo la piena applicazione delle previsioni di cui all’Accordo di Basilea III nonché l’esecuzione integrale del volume di emissione dell’Aumento di Capitale pari a €13 miliardi.

L’Assemblea dei Soci ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per definire in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione, l’ammontare definitivo dell’Aumento di Capitale, il prezzo di sottoscrizione delle azioni, la porzione da allocare a capitale sociale e quella da allocare a riserva sovrapprezzo azioni, i termini di efficacia delle relative sottoscrizioni, il numero di azioni da emettere e il rapporto di opzione applicabile alle azioni ordinarie e di risparmio. L’Assemblea dei soci ha altresì conferito al Consiglio di Amministrazione i poteri per determinare la tempistica per l’esecuzione della deliberazione di Aumento di Capitale, in particolare per l’avvio dell’offerta dei diritti di opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultanti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione.

Subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle competenti Autorità, si prevede che l’Aumento di Capitale possa essere realizzato entro il primo trimestre del 2017.

UniCredit Corporate & Investment Banking, Morgan Stanley e UBS agiranno in qualità di Structuring Advisors e, unitamente a BofA Merrill Lynch, J.P. Morgan e Mediobanca, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners. Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs International e HSBC agiranno in qualità di Co-Global Coordinators e Joint Bookrunners e Banca IMI, Banco Santander, Barclays, BBVA, BNP PARIBAS, COMMERZBANK, Crédit Agricole CIB, Natixis e Société Générale agiranno in qualità di Joint Bookrunners. In data 13 dicembre 2016, i Joint Global Coordinators – ad esclusione di UniCredit Corporate & Investment Banking – e i Co-Global Coordinators e, in data 22 dicembre 2016, i Joint Bookrunners hanno sottoscritto rispettivamente accordi di pre-underwriting ai sensi dei quali si sono impegnati – a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe – a sottoscrivere un contratto di garanzia (c.d. “underwriting agreement”) per la sottoscrizione delle azioni ordinarie di nuova emissione, eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti inoptati, che si terrà successivamente al periodo di sottoscrizione, fino a un ammontare complessivo pari a €13 miliardi.

Raggruppamento azioni Unicredit

L’Assemblea dei Soci ha, inoltre, approvato con il 99,8% dei presenti, il raggruppamento di azioni ordinarie e di risparmio basato sul rapporto di 1 nuova azione ordinaria o di risparmio ogni 10 azioni ordinarie o di risparmio esistenti. Nonostante il raggruppamento sia previsto essere finanziariamente neutro, ci si attende che possa portare alcuni potenziali benefici inclusa, ove lo stesso dovesse essere realizzato, come si prevede, prima del previsto Aumento di Capitale, la creazione di un mercato più efficiente e liquido per i diritti durante il periodo di negoziazione.

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