Aumento capitale Unicredit: prezzo azioni, sconto TERP e data di partenza. Tutte le informazioni

Azioni Unicredit deboli in borsa all'indomani delle decisioni sull'aumento di capitale. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato fissato a 8,09 euro

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Azioni Unicredit deboli in borsa all'indomani delle decisioni sull'aumento di capitale. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è stato fissato a 8,09 euro

Il consiglio di amministrazione di Unicredit che si è riunito ieri ha fissato le condizioni dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro varato nell’ambito del piano di rilancio della banca. Nello specifico, il CdA si è espresso su prezzo delle nuove azioni, sconto sul TERP, data di partenza dell’operazione, data di conclusione della ricapitalizzazione e caratteristiche generali dell’aumento di capitale.

Nel dettaglio, il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni ordinarie da offrire agli azionisti ordinari e di risparmio nel rapporto di 13 nuove azioni ogni 5 (ordinarie o di risparmio) già possedute, è stato fissato a 8,09 euro per ciascuna azione. Il prezzo incorpora uno sconto del 38% sul TERP (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto).

L’offerta in opzione di azioni Unicredit comporterà l’emissione di massime 1,6 miliardi di azioni circa, per un controvalore complessivo pari a massimi 13 miliardi di euro circa.

Per quello che riguarda il calendario dell’aumento di capitale, l’operazione partirà il prossimo lunedì 6 febbraio e si concluderà entro il 10 marzo. Più nel dettaglio è previsto che i diritti di opzione possano essere esercitati, a pena di decadenza, dal 6 febbraio 2017 al 23 febbraio 2017, estremi inclusi, in Italia e Germania e dall’8 febbraio 2017 al 22 febbraio 2017, estremi inclusi, in Polonia. In Borsa i diritti di opzione siano negoziabili sul MTA dal 6 febbraio 2017 al 17 febbraio 2017 e sul WSE (la borsa polacca) dall’8 febbraio 2017 al 17 febbraio 2017.

Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha anche sciolto la riserva sul consorzio di garanzia dell’aumento di capitale. Il consorzio è formato da un corposo pool di banche d’affari, che si è impegnato a sottoscrivere le azioni rimaste inoptate.

Ultimo punto toccato dal CdA di Unicredit ha riguardato il piano industriale della banca. L’organo presieduto da Mustier ha confermato gli finanziari previsti dal Piano Strategico. In particolare è stato ribadito l’obiettivo di portare il CET1 ratio (fully loaded) al di sopra del livello del 12,5%, in linea con le indicazioni fornite al Capital Markets Day.

La reazione di Unicredit a Pizza Affari in avvio di seduta è negativa.

La quotazione del titolo infatti è in ribasso dello 0,5%.

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