Aumento capitale MPS: QIA e Soros in campo ma in mezzo c’è il referendum. Ecco gli scenari possibili

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Monte dei Paschi ad alta volatilità nell'odierna seduta di contrattazioni. Il titolo della banca toscana risente del clima di attesa per l'esito del referendum

Secondo alcune indiscrezioni di stampa il prossimo lunedì 5 dicembre Monte dei Paschi potrebbe convocare un consiglio di amministrazione per varare l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. L’operazione dovrebbe iniziare attorno al 9 dicembre e chiudersi quindi entro il 21 dicembre, prima della pausa natalizia. Il clima a Siena sembra essere positivo anche alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa sulla partecipazione dei grandi investitori. Secondo gli ultimi rumors, infatti, la Qatar Investment Authority avrebbe incassato dall’advisor Rothschild il via libera a partecipare all’aumento di Monte dei Paschi. L’impegno del fondo qatariota dovrebbe attestarsi in un range compreso tra 1 e 1,5 miliardi di euro. Sull’importo che la QIA è pronta a mettere sul tavolo non esiste convergenza tra gli analisti. Fino ad alcune settimane fa, infatti, era dato per scontato un impegno molto pronunciato ma successivamente le ipotesi sono state riviste al ribasso.

La prudenza di QIA, secondo alcuni osservatori, è da imputare al clima di attesa per l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre. Un eventuale “no” andrebbe a creare una situazione di incertezza che certamente non farebbe bene ai mercati e quindi al salvataggio di Monte dei Paschi (Aumento capitale MPS: la QIA si espone troppo poco).

E’ per questo stesso motivo che anche gli altri investitori di peso, per intendersi quelli che dovrebbero affiancare il fondo qatariota, stanno tenendo un profilo basso. Le indiscrezioni, infatti, fanno riferimento alla presunta volontà di Soros, Pimco e Paulson di investire una cifra compresa tra i 100 e i 300 milioni di euro ciascuno ma, su questo fronte, tutti preferiscono restare abbottonati.

Intervento dello Stato non necessario

Il quadro che abbia delineato e a cui Monte dei Paschi sembra credere fermamente può essere definito come il migliore scenario possibile.

La banca toscana, del resto, ha sempre affermato che non c’è un piano B destinato a scattare laddove l’operazione di salvataggio in corso di esecuzione (conversione bond subordinati più aumento di capitale Mps) non dovesse andare in porto.

Nel caso di fallimento della ricapitalizzazione, l’unico scenario possibile sarebbe quello dell’inevitabile intervento dello Stato. A questa ipotesi non credono, però, neppure i rappresentanti dello stesso governo Renzi. Ieri è stato il sottosegretario De Vincenti ad affermare che l’intervento dello Stato non sarà necessario perchè tutto andrà per il meglio (Aumento capitale MPS: De Vincenti esclude intervento dello Stato).

Quotazione Mps oggi

Oggi a Piazza Affari Monte dei Paschi sta segnando una flessione dello 0,97%. Il titolo della banca senese ha aperto la seduta in ribasso per poi passare in rosso e quindi tornare in negativo. La volatilità sul titolo, nonostante l’accordo Mps Axa, resta quindi molto elevata.

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