Aumento capitale MPS, ecco perché le azioni non riescono a fare prezzo

Il titolo MPS sale in borsa a ritmi sostenuti, mentre il prezzo dei diritti scende. Le azioni non riescono a fare prezzo per alcuni fattori tecnici.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Azioni MPS, difficoltà a fare prezzoC’è tensione intorno al titolo MPS, da quando lunedì è iniziato l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Anche ieri, le azioni dell’istituto non sono riuscite a fare prezzo durante l’arco di tutta la seduta, registrando aumenti tecnici nell’ordine del 20%. Solo all’asta di chiusura, il titolo è stato prezzato a 2,216 euro, in crescita 19,9% rispetto al valore di chiusura della seduta precedente, quando a sua volta aveva registrato un’impennata del 20%. In due giorni, quindi, il titolo MPS è cresciuto a Piazza Affari del 40%, passando dal prezzo rettificato di 1,54 a 2,216 euro.

 

APPROFONDISCI – Chiusura Borsa Milano: MPS sempre in alto, Ftse Mib ai massimi dal 2011

 

Allo stesso tempo, però, il prezzo dei diritti, con cui si esercita l’aumento, è precipitato da 23,10 euro ai 19,92 euro della chiusura di ieri. Dopo il -6,97% di lunedì, i diritti sono scesi di un altro 7,35% nell’ultima seduta.

Ma perché questi movimenti? Cosa riflettono? In linea teorica e generale, l’aumento del prezzo delle azioni e il tracollo dei diritti avrebbero un significato univoco: il mercato richiede azioni MPS, ma gli azionisti attuali non starebbero aderendo per il momento all’aumento e preferirebbero vendere i diritti relativi.

I fattori tecnici

Ma ci sono anche fattori tecnici che stanno determinando le tensioni di questi giorni. La stessa Borsa Italiana sta incontrando diverse difficoltà nel gestire la situazione, perché non si comprende con esattezza quale peso bisognerebbe assegnare di giorno in giorno al titolo MPS, rispetto al paniere complessivo dell’Ftse Mib. Siena pesa su Piazza Affari per lo 0,87%, ma non riuscendo più a fare prezzo, nel corso delle contrattazioni è complicato stabilire quale influenza dovrebbe avere l’istituto sul listino. Per questo, i vertici di Piazza Affari hanno comunicato che procederanno ad effettuare un cambiamento infra-giornaliero, che incorpori le variazioni, sulla base sia dei titoli MPS, sia dei diritti per esercitare l’aumento, sia anche del grado di liquidità, ossia del numero di compravendite di azioni MPS.

Sta accadendo, infatti, che molti investitori domandano azioni MPS, ma le 214 di nuova emissione per ogni 5 ordinarie esistenti saranno disponibili solo tra un mese. Questo già basta per creare tensione tra domanda e offerta. Non solo. Molti stanno esercitando in questi ultimissimi giorni le opzioni call, ossia quei contratti che danno diritto a comprare un titolo (in questo caso, di MPS), obbligando la controparte a venderlo. Ma materialmente, questi titoli non sono disponibili nella gran parte dei casi e ciò costringe gli investitori ad alzare il prezzo, nella speranza di trovare qualcuno che venda.

Questa situazione potrebbe andare avanti, secondo gli esperti, per una decina di giorni, considerando che le opzioni ammonterebbero a circa un terzo del capitale della banca prima dello stacco dei diritti e che la liquidità sul titolo è scarsissima, tanto che ieri sono state vendute solo 6 mila azioni.

 

APPROFONDISCI – Aumento capitale MPS, facciamo il punto: analisi e prospettive

Argomenti: Borsa Milano, col_Rullo, Monte Paschi Siena