Aumento capitale MPS, a che punto siamo?

Scendono le azioni MPS a Piazza Affari, ma salgono i diritti. La somma dei loro prezzi è ora vicina ai 23,64 euro iniziali.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

MPS, salgono diritti e scendono le azioniEntriamo nella nona seduta di esercizio dell’aumento di capitale di MPS per 5 miliardi di euro. C’è tempo fino a domani per negoziare i diritti, mentre le azioni di nuova emissione a 1 euro ciascuna potranno essere comprate fino al prossimo venerdì 27 giugno.

La seduta di ieri è stata caratterizzata da un trend negativo per il titolo MPS, che dopo essere stato sospeso dalle contrattazioni per eccesso di ribasso a inizio giornata, ha chiuso in calo del 4,61% a 2,444 euro. Non così è stato per i diritti, che mettono a segno il terzo rialzo consecutivo, chiudendo la seduta con un progresso del 4,34% a 20,42 euro.

Per i piccoli azionisti che non volessero aderire all’aumento di capitale e desiderassero sbarazzarsi delle azioni e dei diritti, per monetizzare e uscire da MPS, va detto che è allo stato attuale più positivo un aumento del prezzo del diritto che non delle azioni. Questo, perché il primo vale circa 8 volte in più del titolo, per cui una sua variazione indice maggiormente sulle sue perdite o i suoi guadagni.

Sommando i prezzi dei diritti e delle azioni, alla fine della seduta di ieri ottenevamo 22,864 euro, il 3,3% in meno dei 23,64 euro iniziali (1,54 euro per le azioni e 23,10 euro per i diritti). In sostanza, man mano che ci avviciniamo alla fine dell’operazione, pare che la perdita subita nella prima settimana di contrattazione in corso d’aumento tenda ad essere del tutto assorbita. Attenzione, però, perché dopo la seduta di domani, i diritti non avranno più valore e non si potrà più monetizzare su questo versante.

 

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