Aumento capitale Deutsche Bank? I tedeschi smentiscono ma le vendite proseguono

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Sono giornate non facili per Deutsche Bank che non riesce a calmare le paure del mercato per un aumento di capitale. A preoccupare è la possibile maxi-multa per lo scandalo subprime in Usa

Deutsche Bank è al centro di indiscrezioni di ogni tipo riguardanti l’ipotesi aumento di capitale o, in alternativa, l’ipotesi aiuti di Stato. I vertici del governo tedesco e la stessa banca hanno smentito categoricamente entrambe le alternative. Tutto questo, però, non sembra essere sufficiente al mercato. Gli investitori, infatti, stanno mostrando di avere paura e vendono azioni Deutsche Bank.

E’ all’interno di questo contesto che abbiamo riassunto in sintesi, che si inserisce il tracollo della quotazione Deutsche Bank ai minimi storici.

Ma da dove nascono le citate ipotesi? Per rispondere a questa domanda serve fare un passo indietro. Nelle scorse settimane, infatti, come riportato su InvestireOggi, una tegola è arrivata sulla banca teutonica. Il Dipartimento di Giustizia americano ha presentato il conto per il coinvolgimento del gruppo tedesco nello scandalo subprime. Il risarcimento richiesto dagli americani per arrivare ad un patteggiamento è talmente alto che immediatamente sono scattate le peggiori paure da parte del mercato. La possibile maximulta di Deutsche Bank in Usa è alla base delle tensioni sul colosso tedesco.

Aumento capitale Deutsche Bank: la smentita

I timori di una manovra per rafforzare Deutsche Bank sono stati talmente forti che anche la comunicazione ufficiale della banca non è stata sufficiente a far rientrare le vendite. Joerg Eigendorf, responsabile della comunicazione per la banca tedesca, in un’intervista a Cnbc si è spinto a negare le indiscrezioni sull’aumento di capitale aggiungendo che “il terzo trimestre è quasi terminato e posso dire che va bene“. Secondo Eigendorf, Deutsche bank è posizionata “in modo molto conveniente“.

Ancora più categorico il portavoce del governo, Steffen Seibert, che ha dichiarato che l’esecutivo non interverrà in questa vicenda.

Evidentemente, però, le paure sono talmente forti che ne le parole di Eigendorf ne quelle di Seibert sono sufficienti per arginare le vendite.

 

 

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