Aumento capitale Banca Carige: quando parte? Condizioni definitive e prezzo, ecco cosa sapere

L'aumento di capitale di Banca Carige dovrebbe partire il prossimo 22 novembre. Tutti gli aggiornamenti sull'operazione dopo le ultime novità

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L'aumento di capitale di Banca Carige dovrebbe partire il prossimo 22 novembre. Tutti gli aggiornamenti sull'operazione dopo le ultime novità

Le notizie sulla formazione del consorzio di garanzia dell’aumento di capitale di Banca Carige hanno dato implicitamente il via definito alla realizzazione dell’operazione. Se fino alla scorsa settimana, proprio perchè l’istituto non era stato in grado di formare un consorzio di garanzia, la ricapitalizzazione era appesa ad un filo, adesso c’è ovviamente molta più chiarezza. Grazie alla composizione del consorzio di garanzia, l’aumento di capitale di Banca Carige si farà.

E’ utile quindi riassumere quelle che saranno le condizioni definitive dell’operazione anche perchè in tanti si stanno ponendo in queste ore quelle che sono le domande tipiche di questi casi ossia quando parte l’aumento di capitale di Banca Carige, quale è il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni e quali le caratteristiche dell’operazione. Vediamo quindi di fare il punto.

L’aumento di capitale di Banca Carige avrà un ammontare massimo pari a 560 milioni di euro. Con riferimento alla tranche riservata agli azionisti ordinari e di risparmio, la banca procederà con l’emissione di un massimo 49.810.870.500 nuove azioni ordinarie, in rapporto di 60 nuove azioni per ogni azione ordinaria e/o di risparmio posseduta. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è pari a 0,01 euro per un controvalore massimo di 498,11 milioni di euro. Sulla base del prezzo stabilito, l’aumento di capitale presenta un rapporto tra il prezzo teorico ex e il prezzo cum inferiore alla soglia di 0,3. Per questo motivo l’aumento di capitale di Carige deve considerarsi iperdiluitivo.

Nell’ambito dell’operazione Banca Carige emetterà un massimo di 6.000.000.000 nuove azioni ordinarie, da offrire prioritariamente ai portatori dei titoli subordinati “€160,000,000 8,338 per cent. Perpetual Subordinated Fixed/Floating Rate Notes”; “€100,000,000 Tier 2 Subordinated Fixed/Floating Rate Notes due 19 June 2018”; “€50,000,000 Tier 2 Subordinated 5.70 per cent. Notes due 17 September 2020” al prezzo di emissione di 0,01 euro per ogni nuova azione ordinaria. Il controvalore massimo della tranche riservata sarà di 60 milioni di euro.

Alla luce della formazione del consorzio di garanzia, che si è impegnato a sottoscrivere le azioni ordinarie di nuova emissione, eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti, che si terrà successivamente al periodo di sottoscrizione, per un ammontare massimo pari al controvalore dell’aumento di capitale in opzione al netto degli impegni irrevocabili degli azionisti e degli accordi di prima allocazione, l’operazione dovrebbe ora partire a breve (Aumento capitale Banca Carige: accordo sul consorzio, voci su intervento di Intesa, Generali e Unipol).

Più nel dettaglio, fermo restando che l’avvio dell’aumento di capitale è subordinato all’approvazione da parte di Consob del prospetto informativo relativo all’offerta, il periodo di esercizio dei diritti di opzione dovrebbe partire mercoledì 22 novembre e terminare mercoledì 6 dicembre 2017. Verrebbe quindi chiesta deroga rispetto al calendario di Borsa.

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