Aumenti di capitale: reazioni opposte da BIM e Safilo in borsa

BIM in asta di volatilità per eccesso di ribasso a Piazza Affari mentre Safilo corre

di Enzo Lecci, pubblicato il
BIM in asta di volatilità per eccesso di ribasso a Piazza Affari mentre Safilo corre

Bim e Safilo reagiscono in modo decisamente diverso ai rispettivi aumenti di capitale. Banca Intermobiliare, infatti, è in asta di volatilità con una flessione teorica del 6,5% mentre Safilo sta segnando una progressione del 6%. Entrambi gli aumenti di capitale sono iniziati ieri (Aumenti di capitale: ben quattro in partenza oggi su Borsa Italiana).

Nel caso di Banca Intermobiliare ricordiamo che i diritti di opzione  potranno essere trattati fino al prossimo 11 dicembre ed esercitati fino al prossimo 17 dicembre. L’aumento di capitale di Bim vanta un importo (comprensivo di sovrapprezzo) di massimi 91 milioni, da eseguirsi mediante emissione di azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, da offrirsi in opzione agli azionisti. Nel dettaglio, le azioni sono offerte in opzione a tutti gli azionisti al prezzo di sottoscrizione di 0,166 euro per azione (di cui 0,001 euro a titolo di capitale sociale e 0,165 euro a titolo di sovrapprezzo) nel rapporto di opzione di 183 azioni di nuova emissione ogni 50 azioni possedute. Di conseguenza, saranno emesse complessive massime 547.653.486 nuove azioni per un controvalore complessivo di 90.910.478,69 euro.

Per quello che invece riguarda Safilo, l’operazione prevede che ai soci vengono offerte 17 azioni ogni 5 azioni possedute a un prezzo di 0,704 euro, pari a uno sconto del 23%. Il primo socio, Hal, ha garantito la sottoscrizione dell’eventuale parte inoptata. Se alla scadenza del 17 dicembre il mercato non seguirà l‘aumento di capitale di 150 milioni, l’olandese Hal diventerà di fatto il proprietario del gruppo.

 

Argomenti: Banca Intermobiliare, Safilo