Atlantia: l’ad Castellucci lascia il timone

L'ad Giovanni Castellucci, dopo un capito durato 18 anni, lascia il timone di Atlantia, "nell’interesse di tutti"; stabilite le deleghe esecutive temporanee

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L'ad Giovanni Castellucci, dopo un capito durato 18 anni, lascia il timone di Atlantia,

Vento di rinnovo nella governance di Atlantia. L’ad Giovanni Castellucci, dopo un capito durato 18 anni, lascia il timone di Atlantia, diventata ormai leader globale nel settore delle infrastrutture; il Cda accoglie la richiesta, definendo una risoluzione consensuale con lo stesso.

In un’intervista rilasciata a Il Corriere della sera l’ex Ad ha espresso le sue motivazioni.

Lo stesso ha spiegato che a seguito della tragedia del crollo del Ponte Morandi, la quale determinò la morte di ben 43 persone, non aveva spazio di scelta: o avrebbe lasciato o sarebbe stato sfiduciato dal consiglio. “Un anno fa mi sono fatto carico di portare avanti il gruppo su richiesta degli azionisti. Non è stato facile, ma era doveroso. Ora è il momento giusto per lasciare. Nell’interesse di tutti”, ha affermato Castellucci.

In attesa della nomina del nuovo Ad e Direttore Generale, da una nota della società si apprende che le deleghe esecutive verranno trasferite, in via temporanea, ad un Comitato composto dai seguenti consiglieri: Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo, Anna Chiara Invernizzi, Gioia Ghezzi e Carlo Malacarne; il CFO Giancarlo Guenzi è stato nominato direttore generale della società.

Circa la questione del rinnovo delle concessioni Castellucci non si sbilancia, affermando solamente che il nodo non dipende dalla persona che dirige la società, ma dalla capacità della stessa di esporre argomenti validi.

Così Castellucci chiude un capitolo durato ben 18 anni, ma non a mani vuote: solo a “a titolo di incentivo all’esodo” riceverà 13 milioni.

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