Atlantia in profondo rosso, pesa questione concessioni

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Sul tema delle concessioni Atlantia ha comunicato che ASPI considererà verificati i presupposti per la risoluzione di diritto della Convenzione Unica se il governo attuasse anche quelle disposizioni finalizzate, tra l’altro, a modificare alcune clausole della vigente Convenzione Unica di Autostrade per l’Italia in ordine alla revoca, decadenza o risoluzione.

Atlantia soffre in borsa, segnando una perdita del 4,08% a 21,17 euro intorno alle 10:36.

Il gruppo avrebbe risposto con fermezza alla linea assunta dal governo riguardo le concessioni, comunicando che ASPI considererà verificati i presupposti per la risoluzione di diritto della Convenzione Unica se, “in sede di adozione del decreto legge c.d. Milleproroghe”, approvato con la formula salvo intese, venissero attuate anche quelle “disposizioni in materia di concessioni autostradali finalizzate, tra l’altro, a modificare ex lege alcune clausole della vigente Convenzione Unica di Autostrade per l’Italia (a suo tempo approvata con legge) in ordine alla revoca, decadenza o risoluzione meglio specificate nella bozza di decreto legge”.

Dato che il CdA di Autostrade per l’Italia ha rilevato rilevanti profili di incostituzionalità e contrarietà a norme europee nel testo del decreto, “sta valutando ogni iniziativa volta a tutelare i diritti della stessa in termini di legittimità costituzionale e comunitaria delle disposizioni normative in merito ai principi di affidamento, di libertà di stabilimento e di concorrenza, di proporzionalità e di ragionevolezza”.

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