Astaldi, aumenta il rischio: JP Morgan si defila da un aumento di capitale in bilico?

L'avvio dell'aumento di capitale di Astaldi appare sempre più incerto a seguito della crisi che sta travolgendo la quotata

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'avvio dell'aumento di capitale di Astaldi appare sempre più incerto a seguito della crisi che sta travolgendo la quotata

Astaldi sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia recente. A causa dell’assenza di indicazioni certe sulle tempistiche della cessione della concessione sul Terzo Ponte sul Bosforo, l’aumento di capitale della società italiana appare sempre più in bilico (Crisi Astaldi: serve liquidità e si tratta per il salvataggio con le banche).

Secondo il Sole24Ore allo stato attuale dei fatti non si sarebbero concretizzate le condizioni per dare il via all’iniezione di liquidità. Il risultato dell’incertezza innescata dalla crisi turca è che l’intera operazione di rafforzamento patrimoniale da 2 miliardi di euro sarebbe ora appesa ad un filo. Secondo il quotidiano di Confindustria l’assenza di certezze , potrebbe spingere JP Morgan (il sole global coordinator dell’aumento di capitale) a sfilarsi dalla partita.

A prevedere il passo indietro di JP Morgan sarebbe lo stesso accordo firmato la primavera scorsa, in cui “Astaldi e JP Morgan avevano subordinato la garanzia dell’istituto al verificarsi di alcune condizioni e queste, era l’impegno, si dovevano materializzare entro la fine di settembre”. Siamo arrivati alla metà d settembre e, a causa della crisi turca, di quelle condizioni per far partire l’operazione non c’è traccia.

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