Assicurazioni Generali: Utile netto in aumento a 2,31 miliardi. Proposto dividendo a 0,9 €

Assicurazioni generali chiude il 2018 con utile netto in aumento del 9,4% a 2,31 miliardi.

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Assicurazioni generali chiude il 2018 con utile netto in aumento del 9,4% a 2,31 miliardi.

Il Cda di generali ha approvato il bilancio consolidato e quello relativo alla capogruppo con riferimento all’esercizio 2018.

In primo luogo vi è da sottolineare il superamento dei target indicati nel piano 2015-2018. In particolare la società: ha generato cassa cumulata per 8 miliardi (con target >7 miliardi); ha distribuito dividendi cumulati, compresi quelli relativi al 2017, per 5,1 miliardi (con target di 5 miliardi); ha registrato un Roe medio del 13,4% (con target 13%).

Generali, nel 2018, ha contabilizzato premi lordi per 66,7 miliardi (+4,9% rispetto all’anno precedente). Nello specifico, i premi del ramo vita sono stati pari a 46,1 miliardi (+5,7% rispetto al 2017), mentre quelli relativi al ramo danni hanno raggiunto quota 20,6 miliardi (+3,3% rispetto al periodo di paragone).

Il risultato operativo  ha subito un aumento del 3% rispetto al dato precedente, toccando 4,86 miliardi.

L’utile netto infine è progredito del 9,4% rispetto il 2017 a 2,3 miliardi e ciò riflette sia il miglioramento del risultato operativo che il beneficio connesso alle attività in dismissione o cedute.

Sul fronte patrimoniale a fine 2018 il capitale netto ammonta a 23,6 miliardi, in diminuzione rispetto i 25,08 miliardi rilevati al 31 Dicembre 2017. Sul fronte della solvibilità, al 31 dicembre il Regulatory Solvency ratio si attesta al 216% (207% a fine 2017), nonostante la volatilità dei mercati.

Alla luce dei suddetti risultati, il cda ha deciso di deliberare la distribuzione di un dividendo unitario di 0,90 euro (+5,9% rispetto agli 0,85 euro del 2017). La cedola sarà staccata il 20 maggio e messa in pagamento il 22 maggio.

Il CEO del gruppo Generali, Philippe Donnet, ha dichiarato: “Con i risultati che presentiamo oggi, Assicurazioni Generali chiude il piano 2015-2018 superando tutti i target e completando con successo la trasformazione industriale del Gruppo. Ciò è avvenuto malgrado un contesto generale difficile, a conferma della nostra capacità di esecuzione e di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder. Di questo, il merito va alla dedizione di tutte le persone che lavorano per Generali in 50 Paesi nel mondo, alle reti distributive e a tutti i partner del Gruppo. Anche nel 2018, in cui abbiamo conseguito una forte crescita dell’utile netto, Generali conferma di essere la best practice nella performance tecnica, con i migliori New Business Margin e Combined Ratio rispetto ai concorrenti diretti.

Dal 1° gennaio, tutto il Gruppo è impegnato a eseguire il nuovo piano “Generali 2021″, con l’obiettivo di generare valore crescente per i nostri azionisti, investendo su crescita profittevole, innovazione e trasformazione digitale del nostro business, con l’ambizione di diventare life-time partner per i nostri clienti”.

Attese per il 2019

Nel 2019 si attende un deceleramento complessivo delle attuali dinamiche di crescita economica. Nell’Eurozona la crescita del PIL dovrebbe calare all’1%, dall’1,9% del 2018. Ci si attende che la Banca Centrale Europea controlli attentamente l’inflazione per stabilire il timing del primo rialzo dei tassi, che potrebbe avvenire non prima di metà 2020. In tale contesto, il Gruppo nel Vita proseguirà la strategia di ribilanciamento del portafoglio per rafforzare ulteriormente la profittabilità, con una logica di più efficiente allocazione di capitale. Nel segmento Danni si prevede un rafforzamento della raccolta premi nelle primarie aree geografiche in cui opera il Gruppo Generali, con particolare focus sui mercati ad alto potenziale di crescita. Nell’Asset Management, continueranno le azioni per atte ad identificare opportunità di investimento e fonti di guadagno per tutti i propri clienti, gestendo contestualmente i rischi, attraverso l’espansione della piattaforma multiboutique. La politica degli investimenti del Gruppo continuerà a basarsi su un’asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e ad assicurare la coerenza con le passività verso gli assicurati.

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