Ascopiave: utile netto cala a 29,8 milioni, ma il titolo vola a Piazza Affari (+12%)

Nonostante il calo degli utili, Ascopiave si colloca sempre ai vertici del settore in termini di redditività e solidità finanziaria

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nonostante il calo degli utili, Ascopiave si colloca sempre ai vertici del settore in termini di redditività e solidità finanziaria

Ascopiave ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 29,8 mln euro, in leggero calo rispetto ai 30,8 mln registrati nello stesso periodo del 2017. Il margine operativo lordo, spiega una nota, si attesta a 48 mln (49,2 mln in 2017), il risultato operativo e’ di 35,8 mln (37,5 mln in 2017). La posizione finanziaria netta e’ di 57,1 mln (119,9 mln a fine dicembre 2017).

I numeri approvati per questo primo semestre del 2018 evidenziano come il Gruppo si collochi sempre ai vertici del settore in termini di redditività e solidità finanziaria. L’avanzata del disegno strategico implementato dal Gruppo si fonda su basi molto solide e sull’orientamento all’ottimizzazione che caratterizza la nostra struttura organizzativa. Tali elementi garantiscono la creazione di quei fondamentali che generano valore duraturo per gli azionisti e per i nostri stakeholders nel territorio“, spiega il presidente Nicola Cecconato.

Secondo il d.g. Roberto Gumirato, “i risultati dei primi sei mesi sono in linea con il primo semestre del 2017, al netto delle poste non ricorrenti: il margine operativo lordo è influenzato negativamente dall’effetto del settlement gas, mitigato dall’aumento dei ricavi tariffari della distribuzione, in particolare derivanti dall’ampliamento del perimetro di consolidamento, e dall’effetto positivo sui costi delle politiche interne di efficientamento. Da segnalare nei conti dei primi sei mesi anche un nuovo miglioramento della posizione finanziaria, elemento a ulteriore garanzia della capacità del Gruppo di pianificare un utilizzo dei propri asset adeguato alla generazione di valore nel lungo termine“.

Per il management la regolazione tariffaria per l’esercizio 2018 sia compiutamente definita e dovrebbe assicurare dei ricavi sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio 2017. Per quanto concerne gli obblighi di efficienza energetica si segnala come la perdurante significativa volatilità dai prezzi dei titoli di efficienza energetica rende difficile prevedere i relativi effetti economici nel corso dell’intero esercizio, pertanto il margine positivo conseguito nell’esercizio 2017 (3,6 milioni di Euro) potrebbe non essere ripetibile nel 2018.

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