Apple punta su Netflix ma è solo un “gioco” di Citi (per ora)

di , pubblicato il
Apple potrebbe davvero acquisire Netflix? L'ipotesi è debole mentre è certo che Cupertino avrà tanto cash disponibile dopo la riforma fiscale Usa

Fino a pochi mesi fa molti analisti ritenevano che presto sarebbe esplosa a Wall Street la bolla dei titoli tecnologici. Alla base di questa convinzione c’era l’andamento troppo forte del paniere Nasdaq. Ebbene non solo i dati finali sul 2017 hanno smentite i “gufi” (Migliori azioni 2017 a Wall Street: top ten Nasdaq e Dow Jones) ma lo stesso 2017 è iniziato nel migliore dei modi per i titoli tech. Quello che doveva essere uno dei possibili candidati al ribasso in borsa, Apple, ha messo a segno una seduta forte ma soprattutto ha mostrato di vantare ancora validi motivi per essere comprato. Non stiamo parlando solo dell’acquizione di Buddybuild, una società canadese che produce strumenti per lo sviluppo di software ma anche delle indiscrezioni di stampa sul possibile interesse per Netflix, il provider di contenuti in streaming. A parlare di possibile acquisizione di Netflix da parte del colosso di Cupertino è stata Citi.

Secondo la banca d’affari la riforma fiscale Usa porterà Apple a rimpatriare 252 miliardi di dollari cash. Il colosso dell’iPhone, quindi, si ritroverà con un tesoro e con la necessità di investire in qualche modo almeno parte di questa somma immensa. Secondo Citi tra i tanti investimenti in ricerca e sviluppo e le possibili operazioni azionarie, si potrebbe inserire anche esborso di 75 miliardi per rilevare Netflix. Fino qui l’analisi di Citi che è stata poi ripresa da molti giornali. Ma cosa c’è di vero nel possibile interesse di Apple per Netflix? Secondo altri analisti, Citi ha lanciato questa ipotesi con il solo intento di catalizzare l’attenzione su Apple e magari aumentare il valore di Netflix. Insomma lo scenario che porta Apple verso l’acquisizione di Netflix sarebbe basato unicamente su elementi speculativi.

Argomenti: ,