Apertura Wall Street negativa: timori per l’Eurozona

Falsa partenza per la Borsa di New York dove ci cominciano a dipingere scenari horror dopo il caso Cipro

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La generale debolezza delle borse europee influisce sull’apertura di seduta a Wall Street. Il timore di un riacutizzarsi delle tensioni nell’Eurozona e in particolare Italia dopo il caso Cipro (Cipro al collasso, adesso l’Italia trema) mette pressione agli investitori Usa che stanno cercando di ripiegare sul dollaro a scapito dell’euro. Il rischio – dicono gli esperti – e’ che ci sia una fuga di capitali dall’Eurozona e una conseguente stretta del credito che potrebbe mettere in difficolta’ le banche piu’ deboli. Se qualche istituto finanziario dovesse finire in ginocchio, sostengono i più pessimisti, non sarebbe da escludere una crisi globale sulla falsariga del fallimento di Lehman Brothers. Con pochi dati macro in agenda (Calendario macroeconomico oggi 18 marzo), gli indici statunitensi sono piuttosto deboli e indicano un’interruzione della scia rialzista dell’ultimo periodo.  Il S&P500  cede lo 0,82% a 1.547,8 punti, il Dow Jones indietreggia dello 0,68% a 14.415, 4 punti mentre il Nasdaq che lascia sul terreno l’1,08% a 3.214 punti.

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